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Pisa

«Vedo brutti tipi, non vendo più tronchesi»

«Vedo brutti tipi, non vendo più tronchesi»

La Ferramenta Lazzerini: non è più la zona tranquilla di un tempo. Ma c’è anche chi apre un’attività

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PISA. Si contano ormai sulle dita di una mano le storiche attività commerciali, mentre spuntano di continuo i Compro Oro. E’ il segno dei tempi, anche a Porta Fiorentina. Il traffico e la mancanza di parcheggi sono tra i punti dolenti segnalati dagli esercenti. Ma il problema più avvertito è la mancanza di sicurezza. Tiziano Lazzerini, titolare dell’omonima ferramenta di via Cattaneo (nata nel 1945), ci descrive la metamorfosi che ha subìto la zona nella doppia veste di residente e commerciante. «Il quartiere è profondamente cambiato - dice -. Da vivo e tranquillo si è trasformato in una zona difficile. Il passaggio degli autobus è quasi ininterrotto, ne transitano a centinaia ogni giorno. Nelle case sembra di assistere ad un continuo terremoto. Ma anche la mancanza di parcheggi provoca disagi: forse l’apertura del parcheggio sul lato posteriore del Giardino Scotto potrebbe essere una soluzione, almeno per una parte del quartiere».

«Anche dal punto di vista commerciale la zona è cambiata molto - continua Lazzerini - i negozi storici sono scomparsi ed i pochi rimasti sono in procinto di andarsene. Ormai la strada si popola solo di Compro Oro. Un tempo ci conoscevamo tutti, adesso non so chi è il mio dirimpettaio». Lazzerini, attraverso la sua attività, riesce a delineare un profilo sociale del quartiere. «La richiesta maggiore riguarda gli attrezzi da scasso (tronchesi, grossi cacciaviti) e vedendo le facce di chi li chiede è facile capire per cosa vengono utilizzati. Sono arrivato al punto che non li espongo più per non venderli a gente poco raccomandabile».

«Il quartiere è cambiato molto e in peggio - aggiunge Sabrina Tolaini, titolare della “Casa del campeggio”, negozio aperto negli anni Trenta -. Ormai è abbandonato a se stesso e non ci sentiamo al sicuro: sono costretta a incatenare la merce esposta fuori dal negozio perché la rubano continuamente, ma anche recuperare l’auto di sera sul lungarno Guadalongo diventa un’operazione difficile vista la gente che gira».

Le nuove attività che sorgono nella zona soffrono la pesante crisi e si caratterizzano come attività di passaggio. «L’impatto con il quartiere è stato abbastanza positivo, ma i risultati economici non sono eccezionali - dice Orazio Fiorenza, titolare della rosticceria “Fiorenza” sbarcata in via Cattaneo meno di un mese fa -. Un segno della crisi sono i tanti fondi vuoti che, visto i tempi che corrono, rimarranno così ancora a lungo». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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