Il Tirreno

Pisa

Eventi e feste nelle piazze per allontanare i bivacchi

Caso movida, ipotesi di lavoro della prefettura con Comune e commercianti I sindacati contestano l’ordinanza sugli alcolici: «Piuttosto mettano più cestini»

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PISA. Si punta alle attrazioni per allontanare i bivacchi. Come? Riempiendo le piazze di eventi per chi vuole vivere il centro senza disturbare.

La proposta uscita dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Francesco Tagliente, punta a far coincidere le esigenze di giovani, residenti e operatori commerciali. Il pensiero va a piazza delle Vettovaglie e a quella dei Cavalieri. Altri luoghi, però, potrebbero ospitare manifestazioni capaci di rivitalizzare il centro senza stravolgerlo con ammassi di rifiuti e decibel oltre la soglia del riposo.

Obiettivo non facile, ma l’impegno per una movida che non sia sinonimo di notti moleste è comune a tutti i soggetti riuniti al tavolo delle trattative.

«Il dato di fondo che vorrei sottolineare – spiega il prefetto – è la forte determinazione delle parti a trovare un’intesa per conciliare le aspettative di tutti».

Oltre la vigilanza. La riunione è stata preceduta da un incontro al quale presenti le associazioni di categoria, i delegati dei residenti e alcuni esponenti dell’amministrazione Filippeschi.

Per il centro cittadino la prefettura sta lavorando da tempo con Comune, Confcommercio, Confesercenti e la Cna per valutare ogni possibile iniziativa finalizzata ad affiancare ai servizi di vigilanza interventi che incidano sul decoro per favorire la vivibilità del centro. Una sera potrebbe essere organizzato un mercatino dell’antiquariato. In un’altra occasione potrebbe essere uno spettacolo all’aperto a richiamare gente disinnescando situazioni che poi degenerano nello sfregio all’arredo urbano. Il concetto di fondo è quello di vivacizzare spazi che altrimenti si espongono all’occupazione invasiva e senza regole di chi si muove nell’inciviltà.

«Ordinanza sbagliata». Gli agenti della polizia municipale del Cobas Pubblico Impiego sostengono che «l'ordinanza del sindaco con cui si vieta la vendita di alcolici da asporto su tutto il territorio comunale a partire dalle 21,15 è senza dubbio sbagliata. Un’ordinanza della quale chiediamo il ritiro. Il controllo della piazza dei Cavalieri, da parte della polizia municipale, inizia dalle 17 e dura fino alle 22. In realtà il protocollo non è rigido. Anche se il servizio fosse quello di rimanere fino alle 2, come si può chiedere a due agenti di identificare 1500 persone come qualche politico o cittadino, magari attraverso le pagine di Fb o su qualche blog? Se l'amministrazione intende fare qualcosa cominci a posizionare cestini portarifiuti, in qualche viuzza limitrofa dei Bagni Chimici per evitare che i vicoli diventino un vespasiano a cielo aperto e magari si aumenti l'illuminazione pubblica. La risposta alla movida non può essere il protezionismo».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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