Sicurezza
Pochi euro in tasca, giù anche il turismo
Segni negativi sul consuntivo 2012: -2,3% a livello provinciale, ma Pisa è stabile nei pernottamenti. In difficoltà gli alberghi
PISA. Di euro nelle tasche ce ne sono sempre meno. E il contraccolpo arriva anche nel settore del turismo che, almeno da queste parti, finora se l’era cavata. Segni negativi sul bilancio 2012: è del 2,3% la flessione provinciale, secondo i dati ufficiali del Servizio statistica della Provincia elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze. La crisi ha colpito, anche se bisogna fare delle differenze: a Pisa città, ad esempio, il -0,5% nei pernottamenti indica una tenuta. Però le sofferenze degli alberghi spiccano, mentre le soluzioni più economiche (case vacanze e residence) mostrano buoni numeri. Prima proponiamo un quadro del settore, poi viriamo su considerazioni e polemiche.
Mesi e stagioni. Partiamo dai grandi numeri. Il calo si è avuto sia in termini di arrivi (-21mila unità, pari al - 2,1%) sia di pernottamenti (-77mila unità, pari al -2,3%). La spesa procapite giornaliera è scesa da 78,9 euro a 77,4, mentre la spesa procapite per viaggio è passata da 281,5 a 311,3. I valori positivi si sono registrati a gennaio, febbraio, marzo e maggio e nei mesi di novembre e dicembre, con cali abbastanza contenuti a luglio. Flessioni più importanti nei mesi di agosto e settembre.
Alberghiero ed extra. La diminuzione maggiore si registra nel settore alberghiero: -4,6% ovvero -72mila pernottamenti su un totale 2012 di circa 1.490.000 presenze. In particolare ne risentono gli 1 e 2 stelle (-17,6%) ed i 4 e 5 stelle (-4,6%). Positiva invece la perfomance dei 3 stelle (+1,2%), negativi invece i risultati delle Rta (-9,5% di pernottamenti). Il calo nel settore extralberghiero (complessivamente -0,3%, pari a circa 5mila pernottamenti, per un totale 2012 di 1.780.000 presenze) si registra esclusivamente nei campeggi e villaggi turistici (-7,1%). Lieve calo anche per gli agriturismi (-1,6% di presenze). In tutte le altre tipologie extralberghiere crescono invece i pernottamenti: case vacanza +14,4% e residence +15%.
Italiani e stranieri. Il 2012 è stato caratterizzato dal calo della domanda straniera (-3,1%) e da una contrazione più contenuta della domanda italiana, che ha segnato un -1,5% grazie alla crescita registrata dalla domanda regionale (viaggi brevi). I principali mercati restano quelli tradizionali: Germania, Regno Unito, Francia. Tra le nazionalità in negativo spiccano i dati dell’Olanda (-17,7%) e della Spagna (-19,6%). Giù anche gli Stati Uniti (-6,2%). Interessanti invece i risultati di alcuni Paesi cosiddetti Bric: la Cina vede incrementare le presenze del 6% e la Russia del 21%. In crescita anche il mercato scandinavo: +7% circa i flussi dalla Danimarca, +16,4% quelli dalla Norvegia e +17,2% quelli dalla Svezia.
Pisa e litorale. Vediamo le differenze territoriali. A Pisa si registra una diminuzione degli arrivi intorno al -2,6% e una sostanziale stabilità delle presenze (-0,5%). Forte calo nel settore alberghiero (-6,7%), bene l’extra (+7,6%). Stabili i flussi del mercato nazionale, in lieve calo i pernottamenti degli stranieri: dati negativi per Germania, Francia, Usa; molto positivi per Russia, Svizzera, Norvegia e Gran Bretagna.
Monti Pisani. Una sorpresa: crescono gli arrivi dell’8,3% e di poco le presenze (+0,9%). Molto bene gli alberghi (+16,8%), male l’extralberghiero (-17,8). Aumentano i turisti da Francia, Germania e Cina; -17.8% invece gli arrivi dalla Toscana.
Valdicecina e Valdarno. Forte diminuzione delle presenze (-13,3%) dovuta in larga parte alla chiusura del campeggio di Montescudaio, con un -2% negli arrivi. Segni negativi a due cifre per l’extralberghiero (-16%) e male gli alberghi (-7,8%). Crollo degli arrivi dai Paesi Bassi. Valdarno: -4,8% gli arrivi, stabili le presenze. In crescita l’extralberghiero. Male il mercato interno.
Valdera e Colline. Meno 11,3% per gli arrivi e più 2,5 le presenze. Arrivi in crescita da Paesi Bassi (18,6%) e Gran Bretagna (17,8%). Meno 12,4% gli alberghi, +11,5% l’extralberghiero. Contrazione per gli italiani e crescita per gli stranieri.
Sanzo: giù i fatturati. Per l’assessore al turismo della Provincia, Salvatore Sanzo, la preoccupazione maggiore riguarda «i fatturati degli operatori e di conseguenza i livelli occupazionali. Non si può continuare ad abbassare i prezzi. Servono politiche nazionali, su tutte l’abbassamento delle accise sui carburanti (il 70% dei movimenti turistici è su ruota), ed a livello locale decisi miglioramenti sul piano dell’accoglienza, dell’organizzazione e dei servizi».
Il Comune: Pisa regge. «I turisti, anche se sono stati di meno rispetto al 2011, si sono fermati di più. Tutto questo dopo che le cassandre demonizzavano la tassa di soggiorno dicendo che i turisti sarebbero scappati», è il commento che arriva dal Comune. Che aggiunge: «I mesi che hanno conosciuto una crescita maggiore sono quelli in bassa stagione: ciò significa che l’idea di reinvestire la tassa di soggiorno anche su eventi fuori stagione è premiante».
Previsioni. Secondo la Provincia «i primi mesi del 2013 danno indicazioni leggermente positive per alcuni mercati esteri, mentre non sono confortanti le indicazioni che provengono dal mercato nazionale».
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