Attenzione
Monito ai profughi libici: non occupate, perdete i diritti
PISA. Sono trascorsi due anni da quando i profughi, partiti dalla Libia su un barcone, sono giunti a Lampedusa e poi dirottati in tutta Italia, compreso il territorio pisano. Adesso, la situazione è...
PISA. Sono trascorsi due anni da quando i profughi, partiti dalla Libia su un barcone, sono giunti a Lampedusa e poi dirottati in tutta Italia, compreso il territorio pisano. Adesso, la situazione è cambiata, si parla di sgombero del campo della Croce Rossa di via Pietrasantina e sul caso si è scatenata la polemica.
Il Comune e la Provincia di Pisa sconsigliano i profughi del Nord Africa ospiti della Croce Rossa Italiana di lasciarsi sedurre da chi, in nome dei diritti umani, li spinge verso occupazioni abusive che nuoceranno irreversibilmente al loro percorso di legalità fin qui faticosamente raggiunto. «Il 28 febbraio scorso - si legge in una nota -, dopo tanti incontri e riunioni a Firenze e a Pisa, il programma di accoglienza si è concluso con i profughi in possesso di documenti per muoversi liberamente ed alcuni in attesa dell'ultimo incontro con la Commissione preposta al rilascio dei sospirati documenti. Dopo tanta fatica e tanti rischi scampati sarebbe davvero un peccato per i giovani profughi perdere i diritti raggiunti per aver compiuto una occupazione abusiva. Le istituzioni li invitano a riflettere».
Sul caso si fa sentire la voce della Confederazione Cobas la quale sostiene che «quanto accade a Pisa, a pochi metri dalla nostra vita quotidiana sembra non riguardarci direttamente. Parliamo dei profughi libici arrivati due anni fa e confinati in via Pietrasantina in un campo della Croce Rossa ora in via di dismissione».
Sul caso interviene anche Claudio Morganti, europarlamentare del gruppo “Europa della Libertà e della Dem ocrazia”. Dopo l'occupazione del centro di accoglienza della Croce Rossa di via Pietrasantina a Pisa, Morganti chiede che vengano sospese «le pratiche per il rilascio dello status di rifugiato ai profughi che hanno occupato il centro e, laddove siano state rilasciate, che vengano revisionate».
Allo stesso tempo, però, l'europarlamentare non manca di sottolineare «lo scellerato modo di gestire l'emergenza profughi da parte della Regione Toscana. La Regione - sottolinea Morganti -, con capo fila il presidente Rossi, ha subito dato la propria disponibilità ad accogliere i rifugiati libici senza, però, assicurare loro un progetto di integrazione futura. Questo è uno strano modo di accogliere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
