Sicurezza
Lo sport pisano piange la scomparsa di Graziano Cusin
Fu presidente del Coni provinciale e dirigente di banca Aveva 83 anni. Le esequie si terranno in forma privata
PISA. A poco più di 83 anni (era nato il 18 dicembre del 1929), si è spento ieri mattina all’alba Graziano Cusin, per molti anni era stato presidente provinciale del Coni, dove aveva preso il timone da un’altra figura storica dello sport cittadino Danilo Pacchini.
Cusin era molto noto in città anche per il suo ruolo di direttore generale della Cassa di Risparmio di Pisa ed aveva ricoperto ruoli importanti in varie Istituzioni cittadine: si è arreso ad una grave malattia con la quale ha lottato con coraggio fin dal maggio scorso.
Per rispetto della sua volontà la famiglia ha deciso che le esequie si terranno in forma privata.
A ricordare l’importanza e la figura di Graziano Cusin è il figlio Riccardo che parla a nome della famiglia: «Innanzitutto è stato un pioniere della pallavolo cittadina. A metà degli anni ´40 iniziò a giocare con la Turris, che adesso disputa le sue gare al Cep, in via dei Mille dove i Salesiani avevano un campetto. A livello lavorativo entrò in banca, a soli diciotto anni, come cassiere della Caripisa nella filiale di Marina di Pisa e l’ ha lasciata come direttore generale. Si è sempre sacrificato per il lavoro e per questo ha dato tutto. Aveva un grande pregio: un cuore d’oro e voleva bene a tutti. Dagli altri prendeva soltanto le cose belle e positive».
Graziano Cusin ha sempre conservato stima e amicizie sia a livello sportivo che lavorativo ed aveva ricoperto cariche importanti. «Non aveva mai preso una tessera di partito - ricorda il figlio - muovendosi sempre in base ai propri ideali di correttezza. Si era costruito da solo grazie ad un carattere forte. In famiglia eravamo sette e lui era il “capo” in senso buono: non ha mai fatto mancare il suo affetto nei confronti di tutti».
Nonostante i momenti di crisi economica riusciva sempre a far quadrare i bilanci del Coni ed a premiare i ragazzi e le scuole più meritevoli ideando il concorso “Un racconto per crescere”, iniziativa che la famiglia si impegna proseguirla in sua memoria.
Ancora Riccardo Cusin: «Un aneddoto, forse, può spiegare tante cose ed il suo carattere. Una volta telefonò, forse più preoccupato del solito, a Gianni Petrucci che fino a pochi giorni fa è stato presidente Nazionale minacciando le dimissioni. La risposta dell’ex numero uno dello sport italiano fu questa “Se ti dimetti tu, cosa dovrei fare io?”».
Un altro ricordo arriva da Giuliano Pizzanelli che ha sostituito proprio Cusin ai vertici del Coni provinciale: «Graziano è stato un grande dirigente sportivo ed ha fatto molto per lo sport cittadino. Sono legato a lui da un particolare affetto visto che ho iniziato a giocare a pallavolo a metà degli anni ‘60 quando era allenatore dei Vigili del Fuoco Billi. Durante la sua presidenza va ricordato che ha istituito il Confidisport, un consorzio finalizzato a dare garanzie a società che che vogliono rimodernare gli impianti sportivi. Inoltre, ha sempre sostenuto Giocosport ed i Giochi della Gioventù. E’ anche riuscito a rafforzare i rapporti tra il Coni provinciale e le varie Federazioni. Nel suo lavoro si preoccupava della gioventù e della sua istruzione a livello sportivo, culturale e scolastico. Il mio impegno sarà quello di proseguire sulle linee di lavoro tracciate da lui».
Anche il prefetto Tagliente ha inviato un pensiero affettuoso: «Conservo il piacevole ricordo della sua passione e abnegazione per lo sport, la sua indiscussa, riconosciuta capacità di responsabilizzare e tenere uniti i giovani e l'entusiasmo nel promuovere iniziative di rilevanza sportiva, sociale e culturale». Molti i messaggi di cordoglio di sportivi e amici, ai quali si aggiunge la nostra redazione.
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