Attenzione
Controlli su chi ha precedenti per furto
PISA. Pista satanica o furto “semplice” non fa differenza. L’obiettivo delle forze dell’ordine è quello di ricostruire il contesto in cui sono avvenuti i sei furti in altrettante chiese della diocesi...
PISA. Pista satanica o furto “semplice” non fa differenza.
L’obiettivo delle forze dell’ordine è quello di ricostruire il contesto in cui sono avvenuti i sei furti in altrettante chiese della diocesi pisana e di risalire all’autore o agli autori dei colpi.
Il prefetto Francesco Tagliente ha deciso di affiancare all’azione di polizia e carabinieri anche quella delle associazioni di poliziotti e militari in congedo. Un controllo costante e intensificato verrà garantito all’esterno e dentro le chiese e con pattugliamenti selettivi.
Gli edifici di culto anche in queste occasioni hanno dimostrato la loro estrema vulnerabilità nei confronti di chi si presenta per rubare o danneggiare un luogo sacro.
L'azione di prevenzione e contrasto della polizia e dei carabinieri consisterà nello svolgimento di indagini specifiche, soprattutto verso quei soggetti con precedenti per reati contro il patrimonio e in particolare per furto e ricettazione di articoli religiosi.
Don Dario Ghelardi, parroco di San Frediano a Settimo, sostiene che «se sono arrivati a prendere Gesù nell'Eucarestia vuol dire che sono consapevoli, che ci credono e lo profanano per le messe nere».
Il parroco, anche se l'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto vorrebbe che le chiese restassero aperte durante il giorno, ha deciso di chiedere l'edificio di culto fino a quando non sarà messo in sicurezza, con telecamere e allarme. «In questo Paese non c'è libertà – ha aggiunto in chiesa domenica mattina –. Non siamo neppure più liberi di tenere le chiese aperte senza correre il rischio, non mi stancherò mai di ripeterlo, che vengano violate». Anche dall'altare il sacerdote non ha risparmiato critiche al governo. «I nostri politici, tutti quanti, non sanno fare il loro lavoro – ha concluso il sacerdote – non mi sento rappresentato da nessuno di loro. Per questo alle elezioni non ho votato». Per Luca Umberto Venturini, dirigente dell’Accademia italiana servizi investigativi, «i ladri cercano altro. Non facciamo allarmismi, ma questi furti non sono folkloristici».(p.b.)
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