Sicurezza
Massacrato a pugni e calci dopo averlo spinto a terra
Il racconto choc del pensionato aggredito di mattina in casa da due banditi
PISA. Naso fratturato in tre punti. Quattro costole rotte. Può dire di essere sopravvissuto a un pestaggio bestiale, Vinicio Paolicchi, il pensionato di 83 anni aggredito da due banditi sulla soglia di casa la mattina del 19 febbraio a La Vettola. Acciaccato, ma non impaurito, l’anziano dopo essere stato dimesso dall’ospedale è tornato nel suo appartamento nel condominio lungo la via Livornese. «Sto un po’ meglio – racconta –. Poco alla volta mi sto riprendendo. Posso ringraziare la signora che sta accanto a me. Le sue urla li ha fatti scappare. Se non c’era lei a quest’ora ero sotto terra». Paolicchi è stato preso a pugni e calci anche quando era steso in terra. Una furia brutale che non ha dato alcun frutto ai malviventi, costretti a scappare dopo essere stati messi in fuga dalle grida della vicina.
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