Il dolore
Rotatorie al buio, ma forse si vede la luce
La Regione scioglie il nodo: via Moruzzi, la strada del Cnr, suddivisa tra i Comuni di Pisa e San Giuliano. E ora gli interventi
PISA. Qualche giorno fa, di prima mattina, un’auto aveva fermato la propria corsa sopra la rotatoria vicino alla residenza universitaria. Un paio di giorni dopo un’altra macchina era dentro un fossato nei pressi della rotatoria successiva, quella che porta in via Manghi. Queste rotatorie si trovano entrambe in via Moruzzi (che non è più solo via Moruzzi, come vedremo), dai più meglio conosciuta come la strada del Cnr. Le due rotatorie hanno una caratteristica: sono entrambe completamente al buio. E lo sono da sempre, dall’inaugurazione della strada nel novembre 2006. Sono punti pericolosi: quelle due auto sono testimonianze di fuoristrada in orari notturni. Al buio, appunto. Qualcosa deve essere fatto, e forse ci si metterà finalmente mano. Dopo aver fatto chiarezza burocratica.
Problemi. Questa strada per Pisa è importante: è stata costruita per collegare più velocemente il Cnr e quella parte di città con l’ospedale di Cisanello e il pronto soccorso. Ormai è una delle vie più percorse dalle ambulanze. Ed è anche una delle più utilizzate dai pendolari dei comuni vicini. Via Moruzzi con le sue tre rotatorie - via Calcesana; quella nei pressi del Dsu; via Cisanello/via Manghi - è stata costruita dalla Provincia con una spesa sui 600mila euro. Il suo percorso, guardando verso Cisanello, è a metà tra due comuni: a sinistra (lato Praticelli) è territorio di San Giuliano; a destra (Cnr, dipartimento universitario di chimica in costruzione, fino a Cisanello) è Pisa. Tre enti per poco più di 1,2 chilometri di strada. Segnalazioni di pericolosità ne sono arrivate diverse in questi anni: per le rotatorie al buio, ma anche per l’alta velocità indotta dal rettilineo. Dove, più o meno a metà, c’è un pannello della Pisamo che rileva i flussi di traffico ed i superamenti dei limiti: è perennemente lampeggiante. A buio l’immissione nella rotatoria dal lato Cisanello non è semplice, soprattutto se si esagera con la velocità. Poi più avanti l'insidia dell’altra rotatoria, che sposta parecchio la traiettoria verso destra. Nel mezzo via Moruzzi è un po’ illuminata da un distributore di carburante, ma solo sul lato sinistro in direzione Pisa.
Soluzioni. In questo arco di tempo si è ragionato, ma tutto è rimasto com’era. Qualcosa si è mosso di recente. Da circa sei mesi la Regione ha cambiato classificazione alla strada: da extra a urbana. Inoltre ha suddiviso via Moruzzi in due parti: circa un terzo è stato attribuito al Comune di Pisa, dall’incrocio con la Calcesana alla rotatoria presso il Dsu; a San Giuliano il tratto restante fino a Cisanello, comprese quindi le due rotatorie al buio. «Abbiamo impostato un programma per gestire questo tratto», dice ora il sindaco di San Giuliano, Paolo Panattoni. La strada intanto ha cambiato nome: resta via Moruzzi nel tratto pisano, è diventata via Ferruccio Giovannini nel tratto sangiulianese. Nel piano ci sta un po’ tutto: dall’illuminazione delle rotatorie all’adozione delle aree a verde sulle stesse rotonde. Senza tralasciare la questione velocità: sul tappeto anche l’ipotesi di un autovelox fisso, sebbene la strada non abbia le caratteristiche per sistemare uno strumento del genere (a causa degli attraversamenti laterali). Sarà però aperto un confronto con la Prefettura e si parlerà anche di un’eventuale deroga per l’autovelox. E le risorse economiche, considerato che per l’illuminazione servono almeno 100mila euro a rotatoria? Panattoni non si nasconde: «Abbiamo aspettato le elezioni politiche per capire come muoversi: quegli 8 milioni di euro che abbiamo fermi in Banca d’Italia servirebbero tanto per questo e per altri interventi. Se cambiano i vincoli del patto di stabilità tutto diventa più semplice».
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