Sicurezza
«Ostie e pissidi sono usate per celebrare riti satanici»
PISA. «Quello che hanno rubato può essere utilizzato per celebrare riti e messe nere. Non ci sono stati vandalismi, ma colpi mirati». Patrizia Santovecchi, fiorentina, psicologa, esperta dell’occulto,...
PISA. «Quello che hanno rubato può essere utilizzato per celebrare riti e messe nere. Non ci sono stati vandalismi, ma colpi mirati».
Patrizia Santovecchi, fiorentina, psicologa, esperta dell’occulto, da anni dedica la sua attività professionale a contrastare il male che si annida negli abusi psicologici consumati in sette. I suoi studi sul satanismo l’hanno portato a diventare consulente della diocesi di Prato.
I sei recenti furti in altrettante chiese tra San Frediano a Settimo al centro cittadino sono legati da un filo rosso che ha spinto l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto a temere una mano oscura dietro le profanazioni sacrileghe. Le ostie consacrate, il corpo di Cristo, fatte sparire nei raid è un elemento che inquieta. Il dileggio di un sacramento, l’eucarestia, è motivo di turbamento per l’ambiente ecclestico e i fedeli che va oltre la preoccupazione per il fenomeno dei furti. Nel giugno 2012 furono rinvenuti alcuni galli morti tra i resti di un rito satanico, nella ex base Nato, a Coltano. L’arcivescovo si interroga «È in atto la manifestazione di una mancanza di conoscenza di che cosa sia in gioco in furti di questo genere o non piuttosto una deliberata voglia satanica di colpire vigliaccamente il mistero cristiano?».
Dottoressa, che lettura dà degli episodi avvenuti nelle chiese pisane?
«Non è che Pisa sia una terra più incline al satanismo rispetto ad altri luoghi. Di solito simili furti vengono commessi in chiese di città o dell’immediata periferia, anche se poi il materiale rubato viene utilizzato per riti celebrati nelle campagne e in zone isolate».
Il furto delle pissidi si può anche capire per un possibile valore commerciale degli oggetti, spesso in oro e argento. Ma le ostie e la porzione ossea del Beato Toniolo?
«Per quanto riguarda le ostie c’è un mercato e i furti sono abbastanza consolidati. I prezzi possono variare dai 50 ai 100 euro a consegna. Dipende dai bisogni di chi riceve la richiesta di furto. E anche il frammento osseo può avere un senso. In certe celebrazioni le ossa vengono polverizzate. E non dimentichiamoci l’arrivo dell’equinozio di primavera».
Cosa c’entra?
«Dal 21 al 24 marzo è un periodo particolare per le celebrazioni di messe nere. L’equinozio di primavera rientra nel calendario satanico. Le ostie, ma le stesse pissidi, vengono usate per preparare i riti».
Dunque, profanatori e non ladri che smerciano la refurtiva attraverso i canali della ricettazione?
«Non ci sono stati vandalismi. Se avessero avuto motivi di rancore verso i parroci si sarebbero comportati diversamente danneggiando o lasciandosi segni tangibili nelle chiese. Se uno vuole monetizzare il suo raid si interessa anche alle offerte che non mi risulta siano state toccate. Mi verrebbe da dubitare che siano stati dei semplici ladri. A meno che i responsabili di questi episodi non siano gruppi di ragazzi che si sono mossi più che altro per curiosità».(p.b.)
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