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Femore umano trovato a Calafuria Ipotesi Roberta

PISA. Un femore umano è stato trovato a 27 metri di profondità al largo di Calafuria, a Livorno. La scoperta è stata fatta da un sub amatoriale che lo ha riportato in superficie per mostrarlo agli...

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PISA. Un femore umano è stato trovato a 27 metri di profondità al largo di Calafuria, a Livorno. La scoperta è stata fatta da un sub amatoriale che lo ha riportato in superficie per mostrarlo agli amici, tra i quali era presente un medico che ha riconosciuto subito il tipo di osso. Il reperto è stato preso in consegna dalla polizia. L'osso si trova ora nell'obitorio del cimitero comunale e nei prossimi giorni sarà sottoposto ad analisi scientifiche per stabilire da quanto tempo si trovava in acqua e se apparteneva a un uomo oppure a una donna. Le ipotesi da verificare riguardano infatti il caso del giovane Maestri, travolto da un’onda sugli scogli nell’agosto 2011 e mai ritrovato; e quello di Roberta Ragusa, a donna scomparsa dal gennaio 2012 dalla sua casa di Gello. Significativa sarà anche la stima del tempo durante il quale l'osso è rimasto in acqua. Il reperto potrebbe essere analizzato come il cranio trovato a Marina di Pietrasanta.

Intanto, ieri a San Giuliano la presidente della Casa della donna, Giovanna Zitiello, ha fornito alcuni numeri sul centro antiviolenza. Sono duecento le donne che a Pisa ogni giorno si rivolgono, in vario modo, al centro. Una ogni due giorni. Nel teatro delle Terme un centinaio di persone, gli aderenti al gruppo "Roberta dove sei?", conoscenti, amici e compaesani dell'imprenditrici scomparsa ormai da quattordici mesi dalla sua casa di Gello di San Giuliano, si sono dati appuntamento per un otto marzo anticipato e dedicato a lei. Anticipato proprio per raccogliere un maggior numero di persone e permettere a chi lavora di partecipare. L'incontro era intitolato "Il silenzio delle donne", un silenzio, come hanno detto le organizzatrici, Loretta Croato (fondatrice su facebook del gruppo "Dove sei ?", una quarantina di aderenti) , Fiorella Sales e Cinzia Guidi, dietro cui si nascondo spesso disagi fisici e psichici. Alla convinzione che questa mamma di due ragazzini abbia purtroppo potuto trovare la morte e una morte violenta, è stata dedicata questa manifestazione, che ha visto la lettura di poesie - una, bellissima, per tutte: "Il regno delle donne", di Alda Merini - , la presentazione di note canzoni in cui spicca la dedizione femminile ad amori non ricambiati e la proiezione di video. Erano presenti, oltre alla presidente della Casa della donna, l'assessore alle pari opportunità della cittadina termale, Fortunata Dini, la responsabile locale dell'Anpi, Mirella Vernizzi, i presidenti regionale e provinciale del'Ens, Giovanni Papi e Armando Varini. L'Ente sordomuti infatti è stato tra i sostenitori di questa ricca e sentita iniziativa. Dell'ente fa parte Giusi Marchesini, che ha trodotto ogni momento della la manifestazione in lingua lis per i non udenti presenti. Alla serata hanno partecipato anche le cugine pisane di Roberta Ragusa, Sonia e Giovanna Alpini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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