Misericordia, protesta dei dipendenti davanti all’Arcivescovado
L’associazione ha 12 milioni di debiti, una trentina i posti di lavoro a rischio
PISA. Alcune decine di dipendenti della Misericordia di Pisa hanno manifestato stamani davanti all'Arcivescovado e nella vicina piazza dei Miracoli per sensibilizzare la Curia e le istituzioni locali e regionali sulla grave situazione di crisi finanziaria che da anni ha colpito l'Arciconfraternita schiacciata da un debito che supera i 12 milioni di euro. «I vertici ci hanno proposto un'ulteriore riduzione dell'orario di lavoro - hanno spiegato i delegati sindacali - senza però prospettare un adeguato piano di rilancio che permetta di uscire dalla crisi». I dipendenti hanno sfilato indossando le divise della Misericordia precisando che al presidio hanno partecipato solo coloro che oggi non erano impegnati al lavoro «per garantire lo svolgimento di tutti i servizi a favore dei cittadini» e hanno esposto cartelli e striscioni con i quali si mettono sotto accusa i precedenti vertici dell'Arciconfraternita ritenuti «responsabili della cattiva gestione e di aver prodotto il dissesto finanziario». Hanno anche chiesto, senza ottenerlo, un incontro all'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto.
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