Sicurezza
La sera rapinano un bar poi aggrediscono un trans
Due balordi minacciano il gestore e s’impossessano dell’incasso di un locale Con un taxi raggiungono Migliarino dove vengono identificati dalla polizia
CALCI.
Rapinare il bar di cui si è clienti per andare a spendere i soldi con le prostitute. Questo il piano di due balordi di Calci che, alla fine, sono stati individuati dalla polizia.
Il fatto è accaduto l’altra sera intorno alle 20 al bar-ristorante “La cantina di Giò” in via Brogiotti, in pieno centro, tanto che basta attraversare la strada per essere in municipio. Due calcesani, due facce non nuove, entrano nel locale dove dietro il banco si trova Fausto, il fratello della proprietaria, Gioana Xhoana. Appaiono tranquilli e ordinano un caffè. Nel locale non ci sono altri clienti. Siamo ormai vicino all’ora di chiusura e i due malviventi approfittano che il gestore del locale si allontana momentaneamente per mettere le mani nella cassa. Lì per lì avranno pensato che non ci sarebbe stato niente di più facile che girare intorno al bancone, aprirà la cassa e afferrare l’incasso a piene mani. Così si mettono in tasca poche decine di euro. Ma, ormai presi, dall’ingordigia pensano bene di allungare le mani anche su alcune bottiglie di liquore.
Ma il gestore poco dopo riappare (come era normale che fosse) e i due balordi minacciano Fausto di non avvisare le forze dell 'ordine: «senno ti ammazziamo» dicono tanto per essere chiari aggravando la loro posizione da semplice furto a rapina. Quindi, i malviventi fuggono in auto.
Il gestore chiama la polizia e intervengono le volanti della Questura. Attraverso alcune testimonianze si accerta che prima della rapina, i due balordi avevano chiamato un taxi per farsi accompagnare a Migliarino. Mentre sono in atto le ricerche giunge una chiamata al 113 di una possibile aggressione ad un trans. La polizia è già in zona e rintraccia un uomo le cui caratteristiche corrispondono ad uno degli autori della rapina: è un calcesano di 31 anni. Non occorre molto agli agenti delle volanti per capire che si tratta di uno dei responsabili della rapina al bar-ristorante di Calci. Come è abbastanza semplice, per i poliziotti, individuare il complice, anch’egli residente in zona. Ora, ambedue dovranno rispondere del reato di rapina.
Proprio durante la metà del mese di maggio dell’anno scorso, aveva aperto a Calci il locale “La Cantina di Giò” a cui dedicammo un articolo per segnalare come, in un periodo di crisi per il commercio, c’è chi andava controtendenza e scommetteva aprendo un nuovo locale in centro a Calci. L’artefice della scommessa è stata Gioana Xhoana. Al taglio del nastro intervennero il sindaco Bruno Possenti e il vicxe Antonio Piccioli. E fino ad ora il locale non ha deluso le aspettative e certo non poteva mettere in conto di essere vittima di una rapina ad opera di due calcesani. (g.p.)
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