La manifestazione
Uova contro Mps, Pd e Pdl identificati sei contestatori
PISA. Le denunce dopo le proteste in strada. A pochi mesi di distanza dalle numerose segnalazioni a carico dei giovani che negli ultimi tre mesi del 2012 si sono resi responsabili di vari reati "di...
PISA. Le denunce dopo le proteste in strada. A pochi mesi di distanza dalle numerose segnalazioni a carico dei giovani che negli ultimi tre mesi del 2012 si sono resi responsabili di vari reati "di piazza" nel corso di proteste studentesche, la mattina del 15 febbraio il nucleo operativo dei carabinieri ha proceduto a una raffica di deferimenti a carico di sei giovani appartenenti alle frange più estreme dei collettivi studenteschi universitari e medi pisani.
Teatro dell'evento, ancora una volta, il centro cittadino dove era stata organizzata, a cura di quei movimenti, una manifestazione contro le politiche di austerità del governo, senza alcun preavviso all’autorità di pubblica sicurezza.
Dopo il concentramento in piazza Vittorio Emanuele, i manifestanti, giunti in piazza Guerrazzi, avevano deviato improvvisamente il percorso prestabilito, imboccando via Fratti, dove ha sede il Pd provinciale.
L'ingresso e la facciata della federazione pisana del partito furono oggetto di un lancio di uova cariche di vernice rossa che imbrattarono l'ingresso e la facciata della sede.
Dopo il blitz in via Fratti i manifestanti sfilarono per le strade del centro e, arrivati in piazza XX Settembre, cercarono di fare irruzione nel Comune ma furono respinti dalle forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa davanti l'ingresso di Palazzo Gambacorti.
Anche la facciata della sede del Monte dei Paschi di Siena fu imbrattata con vernice rossa.
Dopo il raid vandalico alla sede della banca, il corteo si spostò di pochi passi per raggiungere la sede del comitato elettorale del Pdl, anch'essa colorata sotto i colpi di uova piene di vernice rossa, per poi ritornare in Lungarno Gambacorti, dove gli studenti occuparono parte della strada e di Ponte di Mezzo, bloccando il traffico.
Per tutti i sei giovani coinvolti, residenti a Pisa con età dai 18 ai 30 anni, è stato ipotizzato il mancato preavviso della manifestazione all'autorità di pubblica sicurezza, mentre, solo per quattro di loro, sono state ravvisate le ipotesi di reato di danneggiamento, accensione di cose pericolose e oltraggio a pubblico ufficiale.
«Grazie all'atteggiamento professionale di tutte le forze dell'ordine coinvolte, sono stati evitati scontri di piazza» commentano al nucleo operativo dei carabinieri.(p.b.)
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