Il Tirreno

Pisa

«Grazie a Dio mia madre non l’ha saputo»

di Lara Loreti
«Grazie a Dio mia madre non l’ha saputo»

Parla la figlia della vittima: fino all’ultimo abbiamo sperato che non fosse così, lei la manteneva

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LIVORNO. «Qualche sospetto su mia nipote e sull’altro ce l’avevamo, ma fino all’ultimo abbiamo sperato che le cose non fossero andate così, che i responsabili non fossero loro. Un dubbio lo nutrivamo e oggi (ieri ndr) purtroppo abbiamo avuto conferma di questi brutti sviluppi».

A parlare è Luisa, una delle due figlie di Maria Orfeo, l’anziana di 83 anni rapinata il 13 febbraio nella sua casa in viale di Antignano mentre guardava la tv e poi morta per le ferite riportate. I familiari della vittima sono sconvolti. Un doppio dolore li affligge: da una parta quello della scomparsa della nonnina Maria, dall’altra lo stupore e la sofferenza dovuti al fatto che l’artefice della rapina-omicidio sia stata proprio la nipote Jessica Cavallini, 21 anni. «Negli ultimi mesi lei viveva con mia madre Maria, che la manteneva completamente, le dava i soldi e la faceva mangiare perché lei non lavorava». Ma come si fa a fare del male a una persona cara di famiglia come una nonna, che per di più ti mantiene? È la domanda che tormenta Luisa come pure tutti i suoi familiari. «Non so cosa dire, non me lo so spiegare - dice la figlia disperata e rassegnata allo stesso tempo - Mia madre e la nipote avevano un rapporto normale e noi non ci saremmo mai aspettati un risvolto del genere». L’unica cosa che consola Luisa è che sua madre non abbia assistito a questo triste epilogo: «Ringrazio il Cielo che mia mamma non abbia saputo niente. Lei era di spalle e non ha visto né riconosciuto nessuno. Questo è solo un bene: avrebbe sofferto troppo».

Luisa non ha più visto Jessica, che negli ultimi giorni era andata via dalla casa del viale di Antignano dove aveva convissuto con sua nonna. «Io non l’ho più vista dal lunedì, il giorno dopo la morte di mia madre. Lei se n’è andata dal padre». E chissà se questa scelta di Jessica di cambiare abitazione sia stata casuale.

La notizia dell’arresto della 21enne e del suo fidanzato ha addolorato e sconvolto tutta la famiglia, compresi gli altri nipoti della nonna Maria, che era amata e stimata da tutta per la sua bontà e per la sua vivacità. «Non ho parole, non so cosa dire né cosa pensare», dice in lacrime una nipote.

Una storia che lascia a tutti l’amaro in bocca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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