Il Tirreno

Pisa

Antincendio, permessi facili in otto finiscono a giudizio

di Pietro Barghigiani
Antincendio, permessi facili in otto finiscono a giudizio

Funzionari dei vigili del fuoco accusati di favorire diversi professionisti amici Anche la moglie dell’ex vice comandante tra i segnalati a cui affidare le pratiche

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PISA. Saranno sentiti i testi indicati dal pubblico ministero nel processo in programma stamani davanti al primo collegio presieduto dal giudice Pietro Murano.

Sono otto gli imputati chiamati a rispondere, a vario titolo, di una serie di reati che va dalla concussione alla corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio all’abuso d’ufficio e al falso materiale in certificati e autorizzazioni amministrative.

L’inchiesta. La vicenda nasce nel giugno 2010 con l’esposto firmato da due ingegneri, Michele Concas e Salvatore Cacciatore, all’epoca dei fatti in servizio al comando dei vigili del fuoco.

Il contesto in cui matura la denuncia è quella di una forte conflittualità tra gli autori dell’esposto e il bersaglio delle loro contestazioni.

Una denuncia circostanziata viene presentata contro l’ex vice comandante, l’ingegner Giuseppe Mazzotta.

Al centro delle accuse i presunti favoritismi da parte dell’ufficio prevenzione incendi verso una serie di professionisti, uno dei quali è la moglie di Mazzotta.

L’inchiesta è stata condotta dal sostituto procuratore, Giovanni Porpora che ora in aula regge l’accusa nel ruolo di pubblico ministero.

L’accusa. Stando alla tesi della Procura chi, privato o gestore di attività pubbliche, voleva avere una corsia preferenziale per ottenere la certificazione antincendio doveva rivolgersi agli studi professionali segnalati da Mazzotta e da altri funzionari coinvolti nell’indagine.

Per gli investigatori che all’epoca portarono avanti le indagini con acquisizioni di documenti al comando e nell’ufficio riservato alla valutazione delle richieste antincendio, le facilitazioni nel rilascio delle autorizzazioni erano garantite se il cittadino o l’imprenditore si rivolgeva ai professionisti indicati dai pubblici ufficiali cui spettava poi rilasciare la certificazione antincendio.

Gli imputati. Sono sotto processo Giuseppe Mazzotta, 48 anni, di Lecce; la moglie Luana Ascenzi, 48 anni, di Pisa, con studio di architettura a Cascina; Fabio Carmassi, 65 anni, di Pisa; Claudio Toscano, 50 anni, di Mondovì, Carlo Marchesi, 72 anni, di Piacenza; l’architetto Franco Aringhieri, 60 anni, studio professionale e residenza a Ponsacco; Fabrizio Cerrai, 43 anni, nato a Pisa, architetto con studio a Pontedera; Eleonora Panettella, 34 anni, di Pisa, ingegnere edile con studio a Vicopisano. Il dibattimento è agli inizi. Dopo aver sentito i testi del pm, sottoposti al controesame delle difese, sarà la volta dei testimoni indicati dagli imputati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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