Il Tirreno

Pisa

Caso Ragusa, un giallo lungo un anno

di Candida Virgone
Caso Ragusa, un giallo lungo un anno

La tragedia di due ragazzi da dodici mesi senza mamma: il 12 gennaio a S. Giuliano fiaccolata e messa per non dimenticare

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PISA. Una mamma che manca da casa da un anno, due ragazzini che l’aspettano e che in tutti questi mesi sono stati attraversati da mille pensieri e mille sentimenti, che sono passati dalla speranza alla delusione, dal rimpianto allo scoramento, dal dolore alla disperazione e ad una pena che nessuno può lenire o anche solo immaginare. È la tragedia della scomparsa di Roberta Ragusa, la titolare di un’autoscuola che proprio un anno fa, nella notte fra il 13 il 14 gennaio scorsi, la stessa in cui naufragò la Concordia, è scomparsa nel nulla, senza lasciare traccia, dalla sua casa di Gello di San Giuliano. E la tragedia nella tragedia è quella di due figli e una famiglia che convivono, come tutti i familiari delle persone inghiottite nel limbo degli scomparsi, con il dolore di non sapere che fine abbia fatto il loro caro. Alessia, 11 anni compiuti senza la sua mamma, e Daniele, 17 anni, liceale, che ha lanciato per primo un appello via facebook per ritrovarla, sono le vere vittime di un mistero ancora senza soluzione, sono due ragazzini con il cuore occupato da un ricordo bellissimo e incancellabile, quello della loro mamma. Un dolore inconsolabile il loro, che potrà, forse, trovare pace, solo quando e se si potrà sapere la verità.

Per non dimenticare, il gruppo nato su facebook, Troviamo Roberta Ragusa, e la sezione toscana di Penelope, l’associazione nazionale delle famiglie delle persone scomparse, che da anni chiede un apposita legge e un protocollo sulle sparizioni misteriose e improvvise, hanno organizzato una manifestazione che si terrà sabato 12 gennaio a San Giuliano. La data è quella del 12 per permettere a chi viene da fuori - e la maggior parte del gruppo è composta da non pisani - di raggiungere San Giuliano per il week-end ed avere il tempo di ripartire il giorno successivo, il 13. La manifestazione prevede il ritrovo alle tre del pomeriggio davanti alle Terme, dove si terrà la presentazione dell’evento, alla presenza delle autorità locali. Ci saranno il sindaco, Paolo Panattoni, il presidente di Penelope, Elisa Pozza Tasca, e i responsabili del gruppo Troviamo Roberta, Piero Civalleri e Andrea Marotta. Seguiranno alcune testimonianze e quindi, alle cinque meno un quarto, da piazza Falcone e Borsellino partirà una fiaccolata che si concluderà alle 18, davanti alla chiesa di Gello, dove sarà celebrata una messa. Sarà presente anche uno dei legali della famiglia Ragusa, l’avvocato Enrico Maria Gallinaro, mentre gli organizzatori hanno fatto stampare un centinaio di magliette per i partecipanti per ricordare l’evento.

Intanto, mentre sta per arrivare la scadenza di un anno per questo rebus irrisolto, unico indagato per la scomparsa dell’imprenditrice di Gello è il marito, Antonio Logli, 49 anni, elettricista a Geste, una partecipata del Comune di San Giuliano, e socio della Sas in cui la moglie lavorava, l’autoscuola Futura, insieme al suocero, Valdemaro. L’accusa per Antonio - che dal 92 intrattiene una relazione parallela e clandestina con l’ex baby sitter di famiglia, oggi segretaria dell’autoscuola, Sara Calzolaio, vent’anni meno di lui - è quella di omicidio volontario, imputazione che comprende anche quella di occultamento di cadavere. I due, che oggi, il venerdì e il sabato, convivono nella casa di via di Gello, sono insieme a questo punto da quasi undici anni. Antonio, ascoltato per tre volte come teste e persona informata sui fatti da carabinieri e pm inquirente, Aldo Mantovani, non è stato ancora ascoltato come indagato.

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