Il Tirreno

Pisa

Doppie porte in farmacia come in banca

di Carlo Venturini
Doppie porte in farmacia come in banca

Il provvedimento sarà preso per cercare di contrastare il dilagare dei “colpi”. E antitaccheggio contro il boom di furti

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PISA. Farmacie usate come bancomat dai rapinatori. Solo nel centro storico, salgono a cinque le rapine effettuate in 15 giorni. E allora si corre ai ripari. «Metteremo una doppia porta d’ingresso e collegheremo le telecamere con la centrale operativa della vigilanza privata»,dice il presidente delle Farmacie comunali spa, Fabio Armani che annuncia anche il ricorso a sistemi antitaccheggio «perché ogni anno ci rubano prodotti per l’equivalente di migliaia e migliaia di euro». L’ultima rapina risale a venerdì sera e a farne le spese è stata la farmacia comunale di via Battelli. Un uomo col volto coperto e un coltello in pugno, è entrato poco prima delle 20 e si è fatto consegnare circa 700 euro prelevati dalle due casse. «Pensavamo che questa fosse la farmacia più sicura in città visto che siamo a meno di 500 metri dalla sede della Questura», dicono le dipendenti. Inoltre si è saputo solo ora che 15 giorni fa, a fare i conti con un rapinatore, è stata anche la farmacia comunale di via XXIV Maggio. Anche lì un uomo armato di coltello ha fatto irruzione e si è fatto consegnare i soldi. Oltre a queste due farmacie, sono entrate nel mirino del o dei rapinatori (non si sa se ci si trovi di fronte a un rapinatore seriale) anche la farmacia del Carmine in pieno Corso Italia. E quest’ultima ha subito ben tre rapine in 17 giorni.

In attesa che i carabinieri svolgano le loro indagini, non si è fatta attendere la reazione del presidente delle farmacie comunali. «Appena finito il periodo delle vacanze natalizie – spiega Armani - trasformeremo le nostre farmacie in banche con sistemi deterrenti molto più efficaci delle semplici telecamere». Il progetto è quello di mettere là dove sia possibile un doppio ingresso come avviene negli istituti bancari in modo che ci sia una sorta di anticamera che possa, in caso di fuga del rapinatore venire chiusa. «A noi sta a cuore la sicurezza del nostro personale e della clientela e quindi valuteremo attentamente - precisa subito Armani - se disporre la possibilità o meno, di bloccare le porte in quanto non vorremmo suscitare una reazione violenta da parte del rapinatore». Un’altra misura al vaglio del cda delle Farmacie comunali spa, è quella di potenziare l’effetto deterrente delle telecamere. «Verranno collegate con la sede operativa del servizio di vigilanza affinché scatti un’immediata chiamata di allarme alle forze dell’ordine», precisa Armani. Ad oggi, per questioni di privacy, le immagini riprese dalle telecamere delle farmacie non sono visionabili dagli operatori bensì solo dalle forze dell’ordine e ci vuole un tecnico affinché vengano riversate quelle immagini agli inquirenti. La trafila dunque è un po’ lunga.

Oltre alle rapine, ciò che affligge le farmacie sono i furti. «Ogni anno sono migliaia e migliaia gli euro che si perdono a causa di furti di creme cosmetiche, pannolini e omogeneizzati e quindi bisogna correre ai ripari». Già perché i soldi volatilizzati con questi furti, bisogna ricordarcelo, sono pubblici visto che Farmacie comunali spa è partecipata da più amministrazioni locali. Per arginare il fenomeno, verrà disposto un sistema elettronico di antitaccheggio simile a quello dei negozi e dei supermercati. «Purtroppo non ci possiamo permettere di prendere un addetto alla vigilanza da mettere fuori di ogni farmacia, ma queste misure oltre a dissuadere i malintenzionati, serviranno ad allentare le pressioni sul personale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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