Il dolore
Dalla Tarsu alla Tares Ecco cosa cambierà
PISA. Dal 1° gennaio cambia la forma di prelievo fiscale relativo alla gestione dei rifiuti urbani, spariranno Tarsu e Tia e verranno sostituite dalla Tares. Cos’è. Si chiama Tassa su rifiuti e...
PISA. Dal 1° gennaio cambia la forma di prelievo fiscale relativo alla gestione dei rifiuti urbani, spariranno Tarsu e Tia e verranno sostituite dalla Tares.
Cos’è. Si chiama Tassa su rifiuti e servizi (Tares). I proventi raccolti serviranno a coprire totalmente sia il costo del ciclo di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, finora coperto in parte dallo Stato, che quei Servizi offerti dal comune come illuminazione pubblica, manutenzione delle strade.
Chi la paga. A differenza della Tarsu, viene eliminata la distinzione fra esercizio commerciale e abitazione privata, ma si fa riferimento unicamente a «chiunque possieda, occupi e detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani». Non è chiaro quindi se l'imposta graverà su proprietari o inquilini o entrambi.
Come si calcola. Il riferimento su cui si stima il volume di rifiuti prodotti è ancora la superficie dell'immobile, come con la Tarsu. Le tabelle applicative comunali devono ancora essere emanate e faranno variare il costo in base a posizione e pregio dell'immobile. Si sarebbe dovuto fare riferimento alla superficie catastale ma dato il ritardo fra incrocio di dati fra Agenzie per il territorio e Archivi Comunali, si prende come riferimento la superficie calpestabile o l'80% di quella catastale se nota. Ogni comune applica un'addizionale di 0,30 o 0,40 euro/mq (a seconda dello stato delle finanze) a copertura dei restanti servizi.
Come pagare. Può essere utilizzato il classico bollettino postale o il modello F24.
Quando pagare. Quattro rate trimestrali (gennaio, aprile, luglio, dicembre) ma per il 2013 la prima rata slitterà ad aprile.
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