Trasporti
Cede una trave, sette persone evacuate
Rischiata la tragedia nel palazzo dell’Ardsu occupato abusivamente in via dell’Occhio
PISA. S’è incrinata una trave del tetto e tre nuclei familiari composti da immigrati e precari sono stati costretti a lasciare l’alloggio. In tutto sette persone tra le quali due bimbi e due adolescenti.
Ieri pomeriggio un palazzo in via dell’Occhio, di proprietà dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Ardsu), è stato sgomberato dai vigili del fuoco per il cedimento di una trave. Il palazzo è occupato abusivamente dal maggio del 2009 da 25 persone.
Il movimento Occupy Pisa aveva presentato ad ottobre un progetto di autorecupero dell’immobile che era stato redatto da loro tecnici e prevedeva il rifacimento del tetto.
«Poteva essere una tragedia – dicono alcuni attivisti – e ora sia il Comune che l’Ardsu si devono attivare per il ripristino dell’immobile».
La vicenda è annosa ed intricata. Quel palazzo era di proprietà del Comune che poi l’ha ceduto in comodato gratuito all’Ardsu. «Quest’ultimo, finito il comodato, lo ha comprato per 1,6 milioni di euro, ma non ha i soldi per recuperarlo, quindi dal 2005 l’edificio è rimasto sfitto, vuoto e senza manutenzione», dicono gli attivisti di Occupy Pisa. «Il nostro progetto di autorecupero è stato boicottato pesantemente dall’Ardsu e dal Comune. E pensare che la legge regionale è stata fatta su iniziativa del nostro movimento e partendo proprio dagli alloggi di via dell’Occhio».
Le porte di accesso all’immobile, ai numeri civici 18-20-22, sono state saldate.
L’Ardsu ha provveduto a sistemare in albergo le sette persone senza casa. Vi rimarranno almeno tre giorni.
«Controlleremo e verificheremo che l’Ardsu e il Comune ottemperino agli obblighi di ripristino imposti dai vigili del fuoco. Qualcuno si dovrà assumere la responsabilità», concludono gli attivisti di Occupy.
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