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Pisa

Al Consorzio Fiumi e Fossi il canale di Ripafratta

Al Consorzio Fiumi e Fossi il canale di Ripafratta

Firmato l'accordo per avviare la progettazione di messa in sicurezza idraulica Previsto il trasferimento della proprietà ai Comuni di San Giuliano e Pisa

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SAN GIULIANO. Passaggio al Consorzio Fiumi e Fossi a partire dal 1° gennaio; avvio della progettazione e reperimento delle risorse per la messa in sicurezza idraulica; attuazione del successivo trasferimento della proprietà ai Comuni di Pisa e di San Giuliano.

Questi in sintesi gli elementi che costituiscono il protocollo d'intesa sul canale demaniale di Ripafratta, accordo sottoscritto dalla Provincia di Pisa e dal Consorzio di Bonifica Fiume e Fossi.

«Il canale - spiegano l'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi e il presidente del Consorzio Marco Monaco - da tempo ha cessato di svolgere le sue funzioni originarie (forza motrice per i mulini e navigazione per il trasporto di merci e persone) ed è attualmente utilizzato in forma assai ridotta per irrigazione agricola; ma mantiene una sua valenza storica, ambientale e paesaggistica e necessità di interventi che, grazie al protocollo firmato, potranno essere progettati e poi avviati a realizzazione».

La Provincia di Pisa, in accordo con il Consorzio, sentita la Soprintendenza di Pisa, il 25 luglio scorso ha approvato il testo del protocollo per raggiungere gli obiettivi citati e ha conseguentemente individuato nel proprio bilancio le risorse necessarie a svolgere i rilievi topografici necessari alla progettazione, pari a 50.776,92 euro.

«L'intesa, nello specifico, prevede che la Provincia si impegni a destinare un contributo annuo al Consorzio per la compartecipazione alle spese pari a quanto incassato dai canoni del demanio idrico pertinenti al canale, fino ad un massimo di 40.000 euro annui», agiunge Picchi.

«Inoltre, al termine dei lavori per la messa in sicurezza idraulica, Provincia e Consorzio predisporranno la documentazione da inviare alla Regione Toscana per il passaggio della proprietà del canale e delle sue pertinenze ai Comuni di Pisa e San Giuliano Terme».

Il tempo previsto per la compilazione del progetto è di 12 mesi; e gli enti si impegneranno a farsi parte attiva, nei confronti della Regione stessa e dell'Autorità di Bacino, al fine di reperire le risorse per l'esecuzione dell’intervento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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