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Aeroporti toscani

Pieroni ringrazia Rossi «Bene sugli aeroporti»

Le dichiarazioni del governatore vanno nella direzione sollecitata da Pisa «Avanti con l’integrazione, la holding garantirebbe anche il ruolo del Galilei»

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PISA. La sveglia suonata dal presidente della Regione Enrico Rossi sugli aeroporti è accolta a Pisa con soddisfazione. Lo conferma Andrea Pieroni, il presidente della Provincia che in Sat detiene oltre il 9% delle quote. Da tempo Rossi sollecita passi avanti decisi verso un’integrazione tra Pisa e Firenze. Pisa si è pronunciata attraverso la voce del consiglio comunale e di Sat, per dirsi pronta a intraprendere il percorso che dovrebbe portare a una holding tra le due società che gestiscono il Galilei e il Vespucci. Ma Firenze finora ha perlopiù taciuto. Ora Rossi ha scelto la strada del diktat: «la variante al Pit per la piana fiorentina che consentirà anche il potenziamento dell’aeroporto di Peretola - ha detto ieri - andrà in porto solo se si costituisce la holding tra Adf e Sat». Più chiaro di così.

Pieroni fa capire che Rossi ha accolto in questo modo anche le sollecitazioni arrivate da Pisa. «Dobbiamo andare nella direzione di un sistema aeroportuale integrato - ripete Pieroni - ce lo dice anche Enac che parla di Firenze e Pisa come due aeroporti a sviluppo correlato. È l’unico modo per evitare una concorrenza tra i due scali che brucerebbe ricchezza e avvantaggerebbe solo le compagnie aeree dando loro più forza contrattuale per strappare condizioni migliori a discapito degli aeroporti stessi. Con la holding avremmo invece la garanzia di strategie condivise da parte dei due scali e di una valorizzazione degli investimenti fatti da Pisa a cominciare dal people mover».

Sono le parole usate anche da Rossi: «Adf e Sat non devono farsi concorrenza, ma integrarsi perché possono avere funzioni diverse».

Pisa ribadisce la propria disponibilità e aspetta che Firenze si pronunci con altrettanta chiarezza. «Sat e il suo patto di sindacato - prosegue Pieroni - sono sempre chiari sulla direzione da prendere, Firenze ha mostrato delle resistenze. La presa di posizione netta di Rossi aiuterà Firenze a maturare una scelta di maggiore responsabilità. La costituzione di una holding, nella prospettiva di una nuova pista fiorentina, servirebbe anche a garantire il ruolo di Pisa e i suoi investimenti».

Ma intanto è entrata nel gioco una nuova variabile, tutta da decifrare. Lo sbarco a Firenze di Vito Gamberale con il suo Fondo F2i cambia le carte sul tavolo. Gamberale prende il posto di Benetton in Adf e ora bisognerà capire cosa intenderà fare, lui che controlla già Milano-Malpensa, Torino-Caselle, Napoli e ora Firenze, oltre ad avere quote di partecipazione nello scalo di Bologna. Un nuovo protagonista che sembra avere idee chiare nel risiko degli aeroporti.

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