Il dolore
L’albero solidale a Palazzo Gambacorti
Iniziativa contro le discriminazioni organizzata da Comune, Unicef, Unitalsi e altre realtà
PISA. È tornato l’albero della solidarietà. Per il terzo anno consecutivo nell’atrio di Palazzo Gambacorti l’albero di Natale è stato allestito con addobbi Unicef: splendide palline di vetro colorato, con disegnati dei bambini di colori e razze diverse che si tengono per mano. L’iniziativa è del Comune di Pisa, di Unicef e di Unitalsi, con il sostegno di Avr, Terra uomini e Ambiente, Geofor e la collaborazione dei vigili del fuoco di Pisa Ambasciatori Unicef. Protagonisti quest’anno i bambini della scuola elementare Santa Caterina e Unitalsi che, insieme al vicesindaco Paolo Ghezzi e alla presidente dell’Unicef di Pisa Patrizia Falcone, alla presidente di Unitalsi Maria Teresa Caputo si sono confrontati nei giorni scorsik sul tema della diversità e della discriminazione.
La presidente Falcone nel presentare la campagna “Io come te? Diversamente uguali”, su cui i bambini erano chiamati ad esprimersi, ha ricordato l’impegno dell’Unicef contro ogni discriminazione e a favore del conferimento della cittadinanza onoraria a tutti i bambini di origine straniera nati in Italia. La presidente di Unitalsi, Maria Teresa Caputo, ha sottolineato come ogni persona, anche se con gravi difficoltà motorie, ha le stesse esigenze sia affettive che materiali e che una società solidale ed evoluta deve poter dare risposte adeguate. I ragazzi di Unitalsi hanno evidenziato che la società che desiderano è quella che non prova compassione per loro e che non li esclude ma li accetta con normalità e condivisione. Il vicesindaco Ghezzi si è soffermato sull’attualità del tema in un momento come quello in cui viviamo che sta registrando profondi cambiamenti. Ghezzi ha anche ricordato una serie di eventi verificatesi tutti il 10 dicembre: è del 10 dicembre 1948, infatti, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo, del 10 dicembre 1901 l'assegnazione dei primi premi Nobel tra cui quelli per la Pace e del 10 dicembre 1847 la prima esecuzione pubblica dell'inno di Mameli che subito dopo è stato intonato da tutti i presenti. Al termine tutti sotto l’albero «per attaccare quelle palline - si legge in una nota - che testimonieranno per tutto il periodo delle feste la necessità di un Natale diverso, in cui il regalo vero è fare posto accanto a noi anche a chi è molto diverso.
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