Attenzione
2012, anno orribile per l’occupazione
Il bilancio della Cisl: «Sono calate le ore di cassa integrazione, ma soltanto perché ci sono meno persone nelle aziende»
PISA. Diminuisce la cassa integrazione, ma è solo perché diminuiscono i lavoratori. E anche per il 2013 non c’è da aspettarsi nulla di buono.
La Cisl saluta il 2012 senza rimpianti ed a fine anno traccia una geografia di crisi occupazionale da brivido. A condire questo piatto amatissimo, c’è che il Governo Monti ha ritoccato verso l’alto ben 58 tasse «facendo perdere – secondo i centri di assistenza fiscale della Cisl – una buona fetta di potere di acquisto ai lavoratori».
Nel 2011 - ultimo dato dispoibile - ci sono state 4.909.766 ore di cassa integrazione mentre nel 2010 erano quasi cinque milioni e trecentomila. «La diminuzione delle ore di cassa integrazione non deve far pensare ad una ripresa dell’economia – dice Gianluca Federici segretario provinciale della Cisl – bensì la diminuzione è dovuta al semplice motivo che ci sono meno persone che entrano nel mondo di lavoro».
A supporto di quanto riferito dalla Cisl, c’è il dato secondo cui ai centri dell’impiego della Provincia a settembre erano ben 55.300 le persone in cerca di prima occupazione o licenziati.
L’elenco delle aziende del territorio che soffrono maggiormente il perdurare della crisi parte dalla Piaggio che complice il ritardo dei pezzi e componenti provenienti dalla Cina, dovrà prolungare la cassa integrazione ordinaria fino al 21 gennaio e per il 2013, si preve un calo di produzione di circa trentamila mezzi.
La Carrefour di San Giuliano Terme ha aperto una vertenza che mette a rischio di mobilità 35 dipendenti. Non va meglio ai lavoratori della Desio e Robé di Navacchio: qui sono in 70 ad andare in cassa integrazione per un anno. Nessun comparto è esente dalla crisi perdurante.
Due delle più importanti aziende del terziario avanzato come la Cdc di Fornacette e la Td Group di Migliarino pisano stanno incontrando grosse difficoltà.
«Quelle della Cdc si dovrebbero risolvere solo se a gennaio arriverà un nuovo creditore mentre alla Td Group si è scelto la via dei contratti di solidarietà», si legge in una nota del sindacatol.
Alla Continental di San Piero a Grado e di Fauglia, si registrano fermate di produzione a cadenza mensile. Alla cooperativa multiservizi Albanova di San Piero a Grado, stando sempre al report annuale della Cisl, gli stipendi sono in arretrato da diversi mesi ed è saltata la tredicesima.
Dopo queste nubi fosche, qualche schiarita la si ha per i dipendenti dell’impresa di pulizie Sodexo e di Camp Darby. «Dopo un estenuante tira e molla con la Sodexo - dice Federici – e grazie ad una trattativa portata avanti anche dalla Regione sono diminuiti gli esuberi che all’inizio erano circa settanta mentre ad oggi ne risultano solo sei full-time». A questo proposito sarà decisivo un incontro in Regione fissato per il 3 gennaio.
«Per quanto riguarda Camp Darby – spiega Federici – abbiamo impugnato come provvedimento antisindacale il piano degli esuberi a Camp Darby e ci auguriamo che venga applicata la legge che impone l’assunzione in enti pubblici, dei lavoratori in esubero nelle basi americane». Oltre quaranta dipendenti della base americana sono dunque ancora sulla graticola della perdita del lavoro.
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