Proteste
Scuola e cultura temi per cui battersi
«Ho deciso di candidarmi perché tanti giovani, ragazzi e ragazze, mi hanno chiesto di farlo. E ho scelto come slogan "Un insegnante precario in parlamento" in modo da far capire subito a tutti quali...
«Ho deciso di candidarmi perché tanti giovani, ragazzi e ragazze, mi hanno chiesto di farlo. E ho scelto come slogan "Un insegnante precario in parlamento" in modo da far capire subito a tutti quali sono i temi per cui mi batterò: la scuola, l'insegnamento e la cultura, tematiche poco valorizzate dalle ultime legislature ma su cui invece è necessario riaccendere il dibattito e tornare ad investire. Un altro tema su cui mi batterò sarà quello del lavoro e della lotta alla precarietà. Una lotta da portare avanti anche attraverso l'introduzione di un Reddito minimo garantito, istituto economico che esiste tra l'altro in diversi altri paesi europei.
Da queste primarie mi aspetto un buon risultato, ma soprattutto spero che molte persone vadano a votare per noi, in modo da portare avanti contenuti ed idee concrete che possano realmente cambiare il nostro paese».
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