Lutto
Misericordia, sotto l’albero la mobilità
I dipendenti temono una lista di esuberi e scrivono al presidente regionale, Corsinovi, chiedendo un incontro urgente
Un nuovo spauracchio sul cielo denso di nubi della Misericordia. Si parla di mobilità: è questa la proposta che i lavoratori temono sarà avanzata loro nell'incontro fatto slittare dai vertici dell'arciconfraternita a dopo le feste e per la precisione alla data dell'8 gennaio prossimo. Intanto lanciano un nuovo appello e questa volta scrivono direttamente al presidente della Misericordia regionale, Alberto Corsinovi, che era già stato chiamato al capezzale del malato durante la fase di commissariamento. In attesa di una risposta è stato sospeso, dopo l'incontro avvenuto a palazzo del governo il 20 fra sindacati e prefetto, lo stato di agitazione dei dipendenti, mentre nell'incontro successivo, avuto con l'arcivescovo il 21, monsignor Giovanni Paolo Benotto ha rassicurato il personale spiegando che si sarebbe operato per salvaguardare i posti di lavoro.
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