Il Tirreno

Pisa

Incile, scatta il conto alla rovescia

di Francesco Loi
Incile, scatta il conto alla rovescia

Ultimi atti da parte di consiglio e giunta comunale. Poi la Olt potrà procedere con il bando per i lavori

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PISA. Un passaggio in consiglio comunale oggi, un altro in giunta domani. Scatta il conto alla rovescia per l’apertura del cantiere dell’Incile. Palazzo Gambacorti sta sbrigando le ultime pratiche, poi le ruspe potranno iniziare a lavorare sul canale di collegamento tra l’Arno ed i Navicelli. L’argomento è inserito tra le proposte iscritte all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi, l’ultimo dell’anno. Il titolo è: “Opere di completamento dell’Incile d’Arno e di sistemazione viaria della via Aurelia”. Il sottotitolo spiega il passaggio: acquisizione delle aree dalla società Saint Gobain.

Infatti, per poter finire le procedure e prevedere l’avvio dei lavori resta da acquisire l’ultimo tratto di canale, che tra l’altro è quello determinante essendo proprio la parte che conduce l’Incile in Arno, lungo il campo sportivo dello Sporting 2000 a Porta a Mare, come spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici Andrea Serfogli. I terreni, non altrimenti utilizzabili, verranno acquisiti dalla Saint Gobain nell’ambito di una trattativa conclusa da tempo e il costo verrà sostenuto dalla Olt. Ovvero dalla società che realizzerà le strutture necessarie all’apertura dell’Incile (4,8 milioni di euro) a titolo di compensazione per la realizzazione del gassificatore al largo di Calambrone, un’operazione, questa, seguita in tutti i suoi sviluppi dall’assessore all’urbanistica Fabrizio Cerri.

L’intervento si pone una serie di obiettivi: dovrà alleggerire il traffico sull’Aurelia di imbarcazioni semi-lavorate tra i cantieri di Viareggio e Pisa, in quanto sarà possibile il transito via mare-Arno. In più consentirà l’accesso diretto ai cantieri nautici dei Navicelli da parte delle circa 3.000 imbarcazioni ospitate nel “porto-canale” dell’Arno; e dovrà favorire l’attivazione di un circuito turistico e diportistico tra l’Arno e il porto di Livorno. E’ anche considerata un’opera di risanamento ambientale: consentirà di far circuitare l’acqua dell’Arno nel tratto iniziale dei Navicelli, ora quasi privo di apporto idrico per un tratto di circa 2,5 km.

L’appalto sarà bandito direttamente dalla Olt: primo atto i lavori di bonifica bellica e di asportazione dei fanghi che occupano la conca. Secondo l’avvio del cantiere vero e proprio nel 2013; l’entrata in funzione dovrebbe avvenore nel 2016. Del progetto fanno parte alcuni interventi sulla viabilità del quartiere, con due rotonde - una all’incrocio tra il lungarno D'Annunzio e il ponte del Cep e l’altra tra via Livornese e via Pertini - e un tratto ciclopedonale che collegherà la pista ciclabile che costeggia il canale dei Navicelli con il lungofiume. Inoltre, tre porte vinciane consentiranno il deflusso delle acque dal canale al fiume; e, come sistema di sicurezza contro il rischio di piene, è prevista un’arginatura anche più alta e di quella dell’Arno. Sarà poi costruito un nuovo ponte su via Livornese, che avrà un’altezza di 5,9 metri: tanto quanto il ponte del Cep, in modo da consentire alle imbarcazioni di raggiungere il mare aperto. Ancora da precisare invece gli interventi sulla viabilità quando lungarno D’Annunzio sarà chiuso al traffico per permettere il passaggio delle imbarcazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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