Il Tirreno

Pisa

Fare i turisti nel Parco di San Rossore

di Giovanni Parlato
Fare i turisti nel Parco di San Rossore

La presidenza punta a sviluppare l’offerta mettendo insieme un pacchetto di proposte su sport, ambiente e cucina

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PISA. Il 2013 sarà un anno molto impegnativo per la gestione del Parco di San Rossore. A parte il primo scopo che resta quello della tutela e della salvaguardia dell’ambiente, il presidente Fabrizio Manfredi punterà alle risorse del Parco come volano dello sviluppo sostenibile.

Principalmente, sono due i filoni su cui intervenire: da una parte la produzione e la promozione dei prodotti agro-zootecnici e dall’altra il potenziamento dell’offerta turistica.

«All’interno del Parco di Massaciuccoli, San Rossore e Migliarino ci sono duecento imprese private che lavorano nell’agrozootecnia - spiega il presidente Fabrizio Manfredi -. Dobbiamo lavorare per fare conoscere e promuovere i prodotti di queste imprese, dal miele ai latticini fino al mucco pisano soltanto per fare alcuni esempi pratici. Stiamo pensando alla formazione di giovani operatori che possano lavorare alla promozione di questi prodotti così come ad un marchio del Parco che sia sinonimo di garanzia. Ma le iniziative su cui ci possiamo muovere, come i prodotti di filiera, sono diverse».

Un punto su cui il presidente Manfredi vuole incidere è quello di alzare l’asticella dell’offerta turistica e della promozione legata ad essa.

Quest’anno, al Parco è stato assegnato un prestigioso riconoscimento. Infatti dopo le Azzorre e Fuerteventura, il Delta del Danubio, l'isola di Samotracia, si è classificato il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli fra i primi vincitori del Quality Coast Gold Award, premio internazionale alla sostenibilità della costa che la riserva naturale ha ottenuto grazie alla bontà delle politiche attuate dall'ente. Il Quality Coast Gold Award è una certificazione internazionale indipendente che si basa su aspetti di sostenibilità di destinazioni turistiche come coste e isole. I criteri adottati definiscono la misura della sostenibilità dell'area costiera suddivisa in quattro diverse categorie: natura (contatto con la natura, gestione dei dell'inquinamento acustico e di quello luminoso), ambiente (gestione delle acque, gestione dei rifiuti), identità (tradizioni, ospitalità, rispetto dei diritti umani) e situazione socio-economica.

Proprio questo prestigioso premio può aiutare a intercettare flussi turistici. «In questo settore - spiega il presidente - per le caratteristiche del Parco è molto ampia l’offerta che possiamo dare: dal turismo sportivo a quello equestre, da quello ambientale a quello enograstronomico. Il Piano pluriennale di sviluppo economico e sociale deve definire meglio il ruolo del Parco stesso di animatore dello sviluppo. Un piano che si deve integrare col piano territoriale. Abbiamo una strategia che va perfezionata. Ci aspetta un grande lavoro per valorizzare ancora di più le grandi risorse ambientali, economiche e turistiche del Parco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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