Il Tirreno

Pisa

Mostra sulla storia delle suore di Santa Chiara

Mostra sulla storia delle suore di Santa Chiara

L’esposizione può essere visitata in via della Faggiola, l’inaugurazione alla presenza dell’assessore Serfogli e di monsignor Catarsi

2 MINUTI DI LETTURA





Inaugurata la mostra storica sulle suore di Santa Chiara di via della Faggiola alla presenza dell’assessore Andrea Serfogli in rappresentanza del Comune di Pisa e di monsignor Giuliano Catarsi, cancelliere della Diocesi. La madre superiora dell’istituto, suor Beatrice Scalinci, ha voluto porgere un ringraziamento a tutti i membri del comitato organizzatore per le numerose manifestazioni previste per l’anno giubilare delle suore, che, riprendendo l’antica tradizione delle Oblate Ospedaliere, festeggiano i 100 anni del loro insediamento in via della Faggiola.

L’assessore Serfogli ha parlato “della presenza di una Casa Madre a Pisa come vanto per l’intera città”, mentre mons. Catarsi ha sottolineato l’importanza “del lavoro silenzioso di questa congregazione come opera della Chiesa pisana”. Numeroso il pubblico presente che ha potuto osservare interessanti oggetti e una serie di poster della mostra, organizzata dal dott. Maurizio Vaglini (accademico di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma, commissario del Centro interregionale per la documentazione bibliografica ed archivistica in campo biomedico della stessa accademia), in collaborazione con la dott.ssa Vera Figuccia, due ragazze del pensionato (Giovanna Iacovazzo e Alma Poggi) e dalla madre vicaria suor Maria Chiara.

I poster ripropongono la vita delle suore al Santa Chiara, la cui storia si sviluppa contemporaneamente a quella dell’ospedale: la prima professione infatti è del 1278. Ogni tavola, arricchita dai dipinti del maestro Giovanni Giuliani, ripropone alcune tappe della storia delle Oblate, fino a quando nel 1913, allontanate dall’ospedale pisano per motivi ideologici, il cardinale Pietro Maffi emanò “Le Costituzioni dell’Istituto delle Oblate terziarie francescane ospedaliere di Santa Chiara”, che nasceva per volontà di un gruppo di sorelle decise ad ogni costo a non voler seppellire la loro storia. Così con i loro risparmi comprarono un palazzo in via della Faggiola e decisero di continuare la loro professione sul territorio, andando ad assistere i poveri a domicilio, gli anziani e bambini negli asili. Per tutto il 1900 la loro presenza si è fatta sentire in molte località di Pisa e provincia, finché mons. Benvenuto Matteucci approvò il loro desiderio di portare il proprio ufficio in altre parti d’Italia e dell’India.

La storia e l’attualità sono state rappresentate da un ottimo documentario, realizzato dal dott. Vladimiro D’Angella, suscitando interesse e talvolta commozione nei partecipati, che hanno riempito il salone dell’istituto. La mostra rimarrà aperta fino alla chiusura dell’anno giubilare e potrà essere visitata recandosi in via della Faggiola.

Nella foto: un momento dell’inaugurazione della mostra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa