Sicurezza
Raduno di moto nel ricordo di Fabio
PISA. Il ritrovo era alle 14 davanti alla Cpt di piazza Vittorio Emanuele, chi fosse passato avrebbe visto solo un gruppo di ragazzi con delle moto. Nel migliore dei casi avrebbe pensato ad una...
PISA. Il ritrovo era alle 14 davanti alla Cpt di piazza Vittorio Emanuele, chi fosse passato avrebbe visto solo un gruppo di ragazzi con delle moto. Nel migliore dei casi avrebbe pensato ad una scampagnata. Invece si trattava di una preghiera. Rumorosa, ma sentita.
I compagni e gli amici di Fabio Gaglianese, morto a 17 anni in un incidente stradale, sono partiti dal centro della città per raggiungere Rigoli e ricordare tutti insieme il loro compagno caduto un anno fa.
Racconta Elena, sua vicina di casa: «Era un bravissimo ragazzo, gli volevamo tutti bene. Eravamo compagni di scuola, oggi farebbe l'ultimo anno». Antonio, stessa passione per la moto, dà la colpa a quel maledetto guard rail: «In quel punto, a Montuolo, al fianco della curva c'è un prato, perché hanno messo il guard rail? Oltretutto sono di un modello vecchio, se ci finisci contro sono pericolosissimi».
Le cifre sono impietose, ogni anno 7mila incidenti motociclistici e tutte le associazioni di appassionati delle due ruote sono concordi nel definire i guard-rail di vecchio tipo come delle vere trappole. Matteo Baraldi, dell'Associazione Motociclisti Incolumi, spiega: «In Italia usiamo ancora il modello a fascia unica, quando un motociclista cade, scivola verso una lamiera affilata, le tragedie sono inevitabili. L’Ami si sta battendo da anni perchè vengano adottati quelli a fascia doppia come nel resto d'Europa, o almeno che mettano delle protezioni di plastica contro gli spigoli vivi».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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