Il Tirreno

Pisa

Ecco i sette in corsa per candidarsi col Pd al Parlamento

di Gianluca Campanella
Ecco i sette in corsa per candidarsi col Pd al Parlamento

Sono Fontanelli, Gatti, Agostini, Gelli, Toti, Zambito e De Feo Formalizzata la rosa dei nomi per le primarie del 30

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PISA. Ieri la direzione provinciale del Pd di Pisa ha approvato le candidature alle primarie per la scelta dei candidati al Parlamento in programma il 30 dicembre. Sono sette: Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti (deputati uscenti), Samuele Agostini, Federico Gelli, Gabriele Toti e Ylenia Zambito (che hanno raccolto le firme necessarie) e Antonella De Feo, che è stata indicata dalla direzione, per garantire l’equilibrio di genere nella rosa. Tutti nomi ampiamente anticipati sulle colonne del “Tirreno”, con l’eccezione di quest’ultima: 48 anni, impiegata dell’Aoup, Azienda ospedaliera pisana, e segretaria del Pd di Orciano, De Feo è la new entry dell’ultima ora a cui il partito ha chiesto “il sacrificio” per far salire il numero di donne.

Intanto ieri Fontanelli e Gatti hanno presentato in conferenza stampa la loro corsa alle primarie, così come aveva fatto mercoledì Gelli. Gli altri invece non si sono ancora presentati. Un quasi ticket fra i due parlamentari (Fontanelli ha scherzato: «Il ticket in farmacia si paga») perché entrambi i deputati parlano di «sintonia» nel lavoro svolto insieme alla Camera, ma l’ex sindaco di Pisa specifica: «Non è prevista la formalizzazione di uno schema fissato di squadra». Infatti, si può dare la preferenza fino a un massimo di due nomi, a patto che siano di un uomo e una donna; il voto singolo è comunque valido. Prima di parlare di futuro, Gatti e Fontanelli hanno ritenuto «corretto» fare un bilancio del lavoro svolto nella XVI legislatura: la prima ha riportato, tra l’altro, la soddisfazione di vedere la sua proposta sulle dimissioni in bianco diventata legge, anche se, «per evitare il fenomeno, il mio disegno prevedeva moduli alfanumerici con scadenza; mentre il ministro Fornero ha riconosciuto il problema, ma ha puntato più sugli interventi riparativi».

Il secondo ha definito «importante» la legge sui trapianti di fegato e polmoni, sia per il tema, che per com’è nata: «Ho sollecitato un’audizione a Montecitorio del professore Ugo Boggi», direttore dell’unità operativa di Chirurgia generale nell’Aoup. Entrambi in caso di elezione cercheranno di eliminare «l’anomalia della svalutazione del Parlamento dovuta all’eccessivo ricorso della decretazione d’urgenza».

Quanto al locale, invece, Fontanelli individua due priorità: «Riprendere con urgenza la questione della Biblioteca universitaria in Sapienza, su cui il ministero dei Beni culturali non ha avuto l’impegno che era necessario. E spingere per la soluzione di via Cariola, dove gli abitanti vivono a ridosso dell’aeroporto; c’era convergenza e intesa, ma il ministro dei trasporti attuale ha disatteso gli impegni presi dal predecessore Matteoli».

Più che temi specifici, Gatti preferisce concentrarsi su metodo di lavoro: riproporre lo spirito di gruppo dei parlamentari toscani che nel caso dell’alluvione del Serchio ha funzionato benissimo per curare gli interessi della zona in sofferenza; e battersi per eliminare i tagli al sistema universitario, «un discorso che vale per l’Italia in generale, ma che sul nostro territorio ha una ricaduta importante».

Altri servizi alle pagine 6 e 7

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