Il dolore
Bancarelle, gli ambulanti: non vogliamo purgatori
Con una inserzione a pagamento gli operatori che vendono souvenir in piazza del Duomo dicono no al trasferimento nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina e ricordano di essere pronti a investire soldi nel progetto di ristrutturazione dell’area dell’ospedale Santa Chiara
«Siamo pronti a investire i nostri soldi nel progetto di ristrutturazione dell'ex ospedale Santa Chiara. Quella è la destinazione legittima e concordata, mentre il trasferimento al parcheggio scambiatore azzererebbe di fatto ogni possibilità di futuro».
Lo affermano gli ambulanti delle bancarelle del Duomo di Pisa, in una pagina a pagamento sul nostro giornale.
Nell'inserzione, acquistata dalla commissione degli operatori del mercato di piazza Duomo e condivisa da Confesercenti e Confcommercio, si ribadisce anche l'apertura «al dialogo e valutare proposte serie» ma anche la volontà degli ambulanti di essere «inflessibili e categorici nel rifiutare fantomatici “purgatori” devastanti per la nostra stessa sopravvivenza».
Nel comunicato a pagamento i commercianti criticano anche la condotta del Comune, che con un'apposita ordinanza ha posto sotto sfratto le oltre 50 bancarelle che vendono souvenir in piazza dei Miracoli.
«Oggi veniamo criminalizzati e colpiti duramente. Contro di noi l'amministrazione comunale ha scelto la strada della repressione, rifiutando ogni apertura al dialogo per una soluzione concordata: siamo stati oggetto di numerosi blitz a suon di notifiche, intimazioni, multe. Non ci è stato risparmiato nulla».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
