Gioco
Nelle opere di fortificazione c’è la firma del Brunelleschi
PISA. Il complesso del Bastione del Parlascio e della Porta a Lucca rappresentano significativi esempi di architettura militare realizzati a Pisa tra il XII e il XVI secolo. All’esterno della porta,...
PISA. Il complesso del Bastione del Parlascio e della Porta a Lucca rappresentano significativi esempi di architettura militare realizzati a Pisa tra il XII e il XVI secolo. All’esterno della porta, l’Auser, la cui presenza aveva determinato il tracciato del tratto settentrionale delle mura, fungeva da fossato naturale. Nello specifico l’intervento al Parlascio venne realizzato tra il 1302 e il 1337.
Nel maggio-giugno del 1435 furono iniziate le opere di fortificazione della Porta a Lucca su progetto del Brunelleschi, la cui attività come architetto militare è ampiamente documentata: il suo intervento al Parlascio servì per completare e ridurre a fortilizio la porta e la torre trecentesche, secondo i suggerimenti dati dal comandante militare e dagli ufficiali di Pisa. Le tracce superstiti, ancora presenti all’interno del bastione, consistono nell’ampliamento verso l’Auser della torre, con la realizzazione di un’altra antiporta turrita.
L’edificazione del bastione risale in un periodo che va dal 1542 al 1544. Nel XVII secolo fu utilizzato come deposito per il ghiaccio, alla cui produzione era stato designato tutto il tratto di terra esterno alla mura, quello che va dalla Porta a Lucca fino alla Porta San Zeno e successivamente dalla Porta a Lucca fino quasi all’attuale Porta San Ranierino. La funzione a ricovero per il ghiaccio fu mantenuta dal bastione fino agli inizi del XX secolo.
Utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale venne successivamente venduto e parcellizzato in tre proprietà distinte: l’attuale proprietà Cellai, che ha utilizzato fino agli anni Ottanta la sua parte come rimessa e officina per auto; il bar, che occupa una porzione degli spazi interni; l’attuale proprietà De Felice, ad uso residenziale, che riguarda alcune strutture costruite sulla piazza del baluardo di difficile datazione (sec. XIX-XX).
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