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Pisa

Due candidati a sindaco dal Movimento di Grillo

Due candidati a sindaco dal Movimento di Grillo

Sono Valeria Antoni e Massimo Rosestolato: domani alle Piagge (dalle 10 alle 18) le votazioni per la scelta. «Siamo stanchi dei professionisti della politica»

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PISA. Primarie anche nel Movimento 5 Stelle di Grillo per stabilire il candidato sindaco a Pisa. Domani all’Sms Cafè (viale delle Piagge) dalle 10 alle 18 si tiene la raccolta di firme per consentire alla lista del Movimento 5 Stelle, in cui è candidato Gianfranco Mannini, di presentarsi alle prossime elezioni del Parlamento. Nello stesso orario tutti i cittadini («anche Filippeschi che non è impegnato nelle primarie», dice Mannini) sono invitati a partecipare alle votazioni per la scelta del candidato sindaco alle comunali di Pisa di maggio 2013.

I due candidati sono Valeria Antoni e Massimo Rosestolato, che all’Sms Cafè, insieme a Mannini, saranno presenti per raccogliere idee e suggerimenti. Valeria Antoni, nata nel 1974 a Navacchio, è dal 1979 residente a Pisa. Dopo aver completato gli studi superiori al liceo scientifico Buonarroti, si iscrive a Lettere dove si laurea in Conservazione dei Beni Culturali nel 2000 discutendo una tesi sull’arte applicata contestualizzandola nella storia di Pisa. Dopo un breve periodo all’estero per fare la costumista, rientra in Italia per completare la sua formazione con un corso di specializzazione in sartoria teatrale organizzato dalla Provincia. «Ho incontrato il M5S nel 2008 sottoscrivendo tre proposte del V2Day che intendono garantire una stampa più libera nello spirito del “conoscere per deliberare”», racconta. «Sono le politiche scellerate degli ultimi anni - aggiunge - a spingermi all’attivismo, oltre alle scelte sbagliate dei nostri amministratori».

Massimo Rosestolato, 43 anni, originario di Ferrara, vive a Pisa da 25 e ha una figlia di pochi mesi. Laureato in informatica e con un master in economia aziendale, entrambi conseguiti all’Università di Pisa, si occupa di marketing strategico in un’azienda di Ict. «Non ho mai avuto una tessera di partito politico, nè mai fatto politica attiva. Sono arrivato al Movimento 5 Stelle come comune cittadino stanco dei “professionisti” (sarebbe meglio dire “tronisti”) della politica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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