Il Tirreno

Pisa

Tagli per 7 milioni, ma l’Irpef non sale

di Francesco Loi

Discussione in consiglio, oggi l’approvazione dei conti. Il sindaco: determinanti tassa di soggiorno e bus turistici

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PISA. Nessun aumento dell’addizionale Irpef (che resta allo 0,2) e mantenimento dei servizi ai cittadini. Questi i pilastri del bilancio di previsione 2013 rispetto al quale è iniziata ieri (e prosegue oggi) la discussione in consiglio comunale per l’approvazione. Per questi aspetti il cittadino pisano può sorridere, per altri meno: sono circa 13mila le famiglie che il prossimo anno si vedranno aumentare la tassa sui rifiuti, che prenderà il nome di Tares (ne parliamo a parte) lasciando quello di Tarsu.

La controprotesta. Il Comune mantiene l’obiettivo di presentare il bilancio preventivo entro l’anno. «Non volevamo andare in bilancio provvisorio e dare operatività all’amministrazione già dal primo gennaio, nonostante il mandato in scadenze e le elezioni probabilmente a maggio», spiega il sindaco Marco Filippeschi. Sel e Rc avevano chiesto il rinvio per le incertezze gettate sui bilanci comunali dalla legge di stabilità, aderendo così alla protesta lanciata dall’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni. Filippeschi, che pure è presidente di Legautonomie, ribalta il concetto: «Approvare subito il bilancio, questo è il nostro messaggio: un esempio che giocherò come forma di pressione sulle forze politiche nazionali e perché finalmente vengano introdotte modalità premianti per i Comuni virtuosi come il nostro».

Giù il debito. «Se oggi possiamo presentare la nostra proposta di bilancio per il 2013 - aggiunge il sindaco - è perché il Comune di Pisa ha dimezzato il debito e risparmiato sui soldi da pagare alle banche come interessi e rimborso delle quote di capitale. Nei cinque anni di mandato Filippeschi il debito sulle entrate correnti è sceso di 18 punti, dal 69 al 51%, liberando così 5 milioni di euro per la spesa a fronte di un bilancio di 110. La diminuzione del rimborso mutui e relativi interessi è arrivata al 9,62% rispetto al 14,5% del 2008.

Minori entrate. «Oggi siamo di fronte ad una manovra durissima verso i Comuni da parte del governo - dice l’assessore al bilancio, Giovanni Viale - anche in considerazione delle manovre concentrate negli ultimi tre anni». Per il 2013 le minori entrate sono stimate in circa 7,5 milioni di euro (come riportiamo nella grafica), ma il grado di incertezza, prosegue Viale, «continua visto che non siamo in grado di conoscere con precisione il gettito Imu, che sapremo solo con il nuovo anno». Nel fare il bilancio di previsione sono state considerate le stesse percentuali del 2012. Riguardo alle minori entrate, oltre a quella sull’Imu (-1,3 milioni), si segnalano il taglio al fondo di riequilibrio (trasferimenti non compensati del tutto) per 2,5 milioni e l’ex Eca, ovvero la differenza di incasso (1,85 milioni) nel passaggio tra da Tarsu a Tares.

Pagano tutti. Per tenere il bilancio in equilibrio il Comune pensa di agire su altre leve. Oltre all’applicazione dell’inflazione sulle tariffe, spicca la conferma di «far pagare i costi di gestione della città - dice Filippeschi - non solo ai residenti, ma anche a chi Pisa la usa». E’ il caso della tassa di soggiorno e dei parcheggi turistici. «Senza questo - sottolinea il sindaco - la spesa corrente sarebbe aumentata a dismisura e questo bilancio non sarebbe stato possibile». Le tariffe della tassa di soggiorno sono state confermate, mentre sarà introdotto un meccanismo per avere maggiore sicurezza nella riscossione: quest’anno entrano nelle casse 1,7 milioni di euro rispetto ai 2,5 preventivati. Per i parcheggi turistici, tra l’altro ci saranno un aumento del canone a Pisamo (700mila euro) e un altro (da 480mila) a seguito della consegna del parcheggio di via Cammeo, dopo lo scioglimento del Cpt.

Modifiche possibili. Il bilancio è di previsione e suscettibile di modifiche. «Una volta approvata la legge di stabilità e risolti tutti i motivi di incertezza che oggi persistono - dicono Filippeschi e Viale - saremo pronti a rivedere parti del bilancio, dando priorità a temi sociali come concordato con le rappresentanze sociali ed economiche». Sottolineatura finale del sindaco: «Questi risultati sono stati possibili grazie anche a Sepi e Pisamo: difenderemo la presenza e il ruolo di queste società nella struttura comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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