Il Tirreno

Pisa

Il Comune ha investito oltre 2 milioni nelle scuole

di Beatrice Ghelardi
Il Comune ha investito oltre 2 milioni nelle scuole

Nonostante le note difficoltà di bilancio, l’amministrazione sangiulianese ha cercato di non tagliare le risorse destinate alle generazioni future

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SAN GIULIANO. Più di 2 milioni e 350 mila euro investiti sulla scuola. Il 2012 si chiude con un bilancio del comune di San Giuliano sulle risorse destinate alle giovani generazioni. «È stato un anno difficile per l'amministrazione termale – spiegano il sindaco Paolo Panattoni e l’assessore all’istruzione Fabiano Martinelli – ma la giunta ha cercato di non tagliare le risorse dedicate al futuro».

Agli oltre 2 milioni di euro impiegati nel 2012 per le scuole, l'educazione e la formazione dei cittadini più giovani, si aggiungono i 650 mila euro investiti da Toscana Energia Green per lavori sui tetti di quattro edifici scolastici. Investimenti notevoli finalizzati alla migliore accoglienza degli scolari e degli studenti nelle proprie scuole. E, in particolare, con la rimozione di tutti i tetti in eneternit nelle scuole e nella palestra, il Comune - tramite Toscana Energia Green che ha realizzato l’opera - è andata incontro a quelle preoccupazioni manifestate da non poche famiglie.

«In quest'ultimo anno - continuano Panattoni e Martinelli - si è parlato molto spesso del fatto che noi cittadini sangiulianesi paghiamo tasse più alte rispetto ai nostri vicini e si è detto che questi soldi sarebbero serviti solo a ripianare il deficit di bilancio e i debiti pregressi del Comune, mentre non si è mai sentito dire che sarebbero serviti anche per mantenere alcuni servizi, quali ad esempio quelli scolastici».

La cifra investita nel corso dell’anno dall’amministrazione comunale è stata utilizzata per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, servizi alla prima infanzia, progetti di arricchimento dell'offerta formativa dei due istituti comprensivi. È servita anche per il trasporto e la refezione scolastica, per l'integrazione degli alunni e delle alunne stranieri e per il diritto allo studio e il sostegno dei ragazzi con disabilità ed economicamente fragili.

«Ci sembrava doveroso - sottolineano gli amministratori - in questo ultimo scorcio dell'anno, far sapere ai cittadini come e quanti soldi sono stati spesi per il ben-vivere e il ben-essere a scuola dei nostri figli. Certamente, avremmo desiderato poter fare di più, ma visti lo stato delle condizioni in cui versa l'Italia e l'Europa e le risorse a disposizione, pensiamo di aver fatto il massimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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