Sicurezza
Giallo su novemila persone nessuno sa se sono residenti
Il perché della differenza dei numeri fra anagrafe comunale e censimento Istat potrà essere chiarito solo alla fine del prossimo anno dopo una lunga verifica
PISA. Il giallo del numero dei residenti sarà chiarito, addirittura, fra un anno. Tanto ci vorrà per verificare la posizione di quasi 9mila persone di cui sfugge al momento se siano o no residenti.
Infatti, ci sono 6.769 persone che risultano iscritte all’anagrafe del Comune, ma che non risultano censite dall’Istat. Inoltre, ulteriore sorpresa, ci sono 2.128 persone che, invece, sono state censite ma non sono registrate in anagrafe. In tutto fanno 8.897 posizioni che dovranno essere verificate, una per una e la cui risposta la potremo avere soltanto alla fine del 2013.
Ieri mattina, tra l’ufficio anagrafe del Comune di Pisa e l’Istat ci sono stati contatti per spiegare il motivo per cui nell’aprile scorso sul sito stesso dell’Istat risultavano a Pisa 87.261 residenti su un totale del 99,19% delle persone che avevano compilato i moduli del censimento. Da qui, il logico ragionamento per cui gli abitanti sarebbero potuti ancora seppur di poco aumentare (mancava una piccolissima percentuale), ma non certo diminuire. Invece, ecco che - come un coniglio da un cilindro - esce fuori un numero che ha lasciato tutti a bocca aperta: i residenti a Pisa al termine dell’elaborazione del censimento per l’Istat risultano 85.858 in data 9 ottobre 2011 (data in cui è stato chiuso il censimento).
Com’è possibile questo decremento? «Ai nostri uffici che si sono messi in contatto con l’Istat - spiega Paolo Ghezzi, vicesinsaco con delega all’anagrafe - è stato spiegato che in particolare nelle città universitarie si registra uno scostamento maggiore sui dati e riguarda le possibili duplicazioni. Diversi studenti residenti fuori sede, ma abitanti a Pisa potrebbero avere compilato il questionario come residenti, ma ad una successiva verifica sarebbero poi stati cancellati».
In pratica, ci sarebbero stati studenti "intestatari" di due moduli di censimento: a quello compilato da loro stessi "on line", in cui hanno indicato Pisa come loro dimora abituale essendo studenti universitari, molte volte si è aggiunto quello consegnato all'indirizzo di residenza nel comune d'origine e riempito, per loro conto, dai genitori o parenti rimasti a casa.
Il dato reso noto dall’Istat è un dato ufficiale, ma non definitivo. Solo la prossima primavera sarà completato il meticoloso iter di controlli incrociati da parte degli studiosi dell'Istat che potrebbero rivelare qualche ulteriore dato inferiore all’attuale. Ma, soprattutto, entro dicembre dovrà essere terminato il cosiddetto allineamento della banca dati dei residenti dell’anagrafe con quella del censimento. Una procedura tecnica attorno a cui, però, "ballano" circa nove mila persone (per la precisione 8.897) in più o in meno: all'anagrafe del Comune di Pisa, infatti, risultano iscritte 6.769 persone che non sono state censite, tutte situazioni che nei prossimi mesi dovranno essere verificate ad una ad una per capire se sono cittadini ancora residenti a Pisa o se, invece, hanno lasciato la città. E lo stesso tipo di lavoro dovrà essere fatto pure per le 2.128 posizioni che, invece, hanno dichiarato di vivere a Pisa, ma non sono iscritti nel registro anagrafico e, quindi, non risultano residenti. Solo una volta completato l'iter di queste verifiche sarà possibile stabilire il numero esatto dei residenti nel Comune di Pisa.
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