La manifestazione
Primarie, in casa Pd la sfida è tutta rosa
Gatti in ticket con Fontanelli, in lizza l’assessore Zambito, Toti , Arrighi e Capuzzi. Escono di scena Passarelli e Maccioni
PISA. “Meno un giorno” alla presentazione delle candidature per le primarie del Pd e la vicenda assume sempre più i contorni rosa. Infatti, se da un lato il big match al maschile è Fontanelli vs Gelli, nell’altra metà del cielo le protagoniste papabili sono tante. Con una premessa: la consultazione è promossa con spirito costruttivo per disegnare le liste elettorali alle politiche 2013, quindi tutti specificano che «non sarà una guerra contro, ma un percorso per»; e si riconoscono nell’auspicio del segretario provinciale Francesco Nocchi: «Di fronte al fatto che Berlusconi ha affossato ogni tentativo di cambiare la legge elettorale, questo era l’unico modo per noi di far tornare la bella politica; diamo ai nostri concittadini la possibilità di indicare chi dovrà rappresentare il territorio in Parlamento».
I lettiani. Nell’area vicina al vice segretario nazionale del Pd è cambiato tutto in un giorno. Fino a ieri si parlava di Michele Passarelli in pista; oggi lui si chiama fuori con un polemico «addio alla politica da gennaio». Nessun commento dal vivo. Solo le sue parole scritte su Facebook: «Terminerà il mio impegno in politica per tanti motivi, alcuni molto personali, altri legati al fatto che il rispetto delle persone e della loro dignità viene prima di tutto e in questo mondo pare non sia così». In contemporanea nasce il primo ticket ufficiale: Ylenia Zambito, assessore alla casa, e Gabriele Toti, vice sindaco di Castelfranco. A fine mese si potranno infatti esprimere due preferenze, a patto che siano di genere diverso.
Gli altri ticket. Federico Gelli, ex vicepresidente della Regione, dovrebbe fare coppia con l’altra renziana Sandra Capuzzi, membro della segreteria comunale dei democratici. Mentre Fontanelli dovrebbe essere abbinato alla sua collega di Montecitorio, Maria Grazia Gatti. I due deputati uscenti, da regolamento, non devono raccogliere le firme per candidarsi: per gli altri si tratta di un numero pari al 5% degli iscritti al Pd in provincia (circa 350 sottoscrizioni).
Enter/exit. E voci di palazzo (stavolta in piazza Vittorio) danno per cosa fatta la discesa in campo anche della presidente del consiglio provinciale Consuelo Arrighi. Domani alle 20 scade il termine per presentarsi. Mentre tramonta l’ipotesi Titina Maccioni, presidente del consiglio comunale: «Avrei dato la mia disponibilità se il partito avesse avuto bisogno. Da sempre vicina a Fontanelli, voterò lui e Gatti». Maccioni ritiene di avere in dote un certo peso elettorale in città, che riversa per spirito di servizio su Gatti. Segno che per le donne (che cominciano a essere molte) la sfida è aperta e non bisogna “disperdere voti”. Interpretazione ardita? Di sicuro è una risposta “alla chiamata” di Fontanelli, che sul suo blog scrive: «Con tutta probabilità, si voterà domenica 30 dicembre e faccio appello a chi vuole di darmi una mano».
La questione femminile. In attesa (eventuale) di Arrighi, è Zambito la più giovane in campo; e il suo compagno di cordata anagraficamente non è da meno. L’assessora non cavalca la “rottamazione al buio”, anzi fa notare che proviene da incarichi importanti in amministrazione: «Ci piacerebbe offrire agli elettori del Pd la possibilità di rinnovamento, ma con chi ha esperienza». Alla fine sarà l’unione regionale del Pd a comporre le liste per la circoscrizione Toscana e conteranno i voti presi, la rappresentanza degli ambiti provinciali e il sesso, dato che le donne non possono scendere sotto la soglia minima del 33% tra le posizioni eleggibili. In pratica, per la Camera dovrebbero passare almeno i primi 22 in lista e a Pisa dovrebbero spettare almeno tre deputati: una donna di sicuro.
Gli altri partiti. Sel sta valutando il regolamento con cui far disputare le sue primarie; in questi giorni dovrebbe essere tutto definito e sembra che il segretario provinciale del partito, Dario Danti, possa partecipare.
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