Il Tirreno

Pisa

Povertà in aumento anche a San Giuliano Dati allarmanti

di Monia Badalamenti

Raddoppiate negli ultimi due anni le richieste di servizi da parte degli anziani. Sono 702 le famiglie indigenti

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SAN GIULIANO. Crescono i dati della povertà anche a San Giuliano Terme. Nel 2007 erano 202 le domande di servizi da parte di anziani, sono state circa 395 nel biennio 2010-2012.

Da 101 a 171 il numero delle richieste di aiuto da parte di disabili; da 53 a 96 passano i casi ad alta marginalità (grave emarginazione e disagio sociale).

Per il 2012 alla voce ‘povertà e senza fissa dimora’ i casi rilevati sono 93 su tutto il territorio comunale, di cui 64 solo donne. 702 le famiglie sulla soglia della povertà.

140 di queste fruiscono degli interventi integrati della convenzione Società della Salute/Comune: buoni spesa, integrazione al reddito, dove per reddito si intende un Isee inferiore a 5mila-6mila500 euro (per famiglia).

Si stima che sono stati erogati circa 900 pacchi alimentari dalla Pubblica Assistenza e 600 dalla Caritas Valdiserchio tra il 2010 e il 2011 e per l’anno che sta per concludersi il calcolo non cambia. 329 le esenzioni di ticket sanitario accordate.

Sul fronte “casa” la situazione non migliora: 109 sono le famiglie in carico al Servizio Emergenza Abitativa della Usl di San Giuliano Terme; molte ricevono il contributo affitto, 6 famiglie di queste hanno però subito lo sfratto esecutivo e soltanto 2 con minori a carico fino ad ora sono state albergate: una italiana ed una immigrata. 8 sono stati gli inserimenti temporanei negli alloggi di emergenza abitativa: 4 italiani e 4 stranieri.

Per gli anziani la vita non è facile neppure in un comune dove la qualità della vita non è bassa.

Diversi gli interventi di sostegno agli indigenti da parte dell’amministrazione comunale, nonostante con le difficoltà si arrivino a tagliare anche gli aiuti alle associazioni di volontariato come l’Auser, che svolgono spesso le stesse veci dei servizi sociali o ne sono di forte compensazione.

Lontana la soluzione dei problemi visti anche i tagli dei governi che si ripercuotono sulla vita dei comuni e quindi dei cittadini, e che come fanno sapere dall’assessorato alle politiche sociali del Comune termale, sono tanti: azzeramento fondo per la non autosufficienza, tagli al trasporto pubblico locale, tagli al fondo sociale nazionale, azzeramento fondo nazionale per il contributo all'affitto.

Intanto nella sua relazione consuntiva del 2012 e relativa all’anno precedente, l’assessorato comunale guidato da Fortunata Dini elenca gli impegni del Comune: dalle cooperative come La Zattera (a cui hanno dovuto dimezzare comunque i viveri) presente sul territorio con progetti ad hoc per il disagio sociale, ma anche nelle scuole con gli sportelli d’ascolto, alle iniziative per la casa come Progetto Casa nato a luglio ed attivo sul Lungomonte pisano con i Comuni di San Giuliano, Calci e Vicopisano, rivolti alla ‘fascia grigia’ della popolazione, quella che per i Comuni riguarda i richiedenti contributi affitto.

E poi mensa, trasporto scolastico, nidi, buoni libri, bonus utenze, insomma operazioni di sostegno per un costo complessivo di oltre un milione di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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