Sicurezza
Raffica di furti nelle scuole, è allarme
L’assessore Chiofalo convoca una riunione tecnica: «Daremo suggerimenti ai dirigenti»
PISA. Le scuole finiscono nel mirino dei ladri. Da circa tre settimane gli istituti comprensivi pisani sono vittime di furti, atti vandalici e intrusioni notturne. Computer, fotocamere, gettoniere dei distributori di caffè e bibite, piccole somme di denaro raccolte per feste o progetti. I malviventi fanno razzia di tutto quello che capita a tiro, ma nella maggior parte dei casi si tratta di esigui bottini che per le scuole significano invece enormi danni e disagi.
Bersaglio prediletto sembra essere l'istituto comprensivo “Vincenzo Galilei” che segnala furti alle scuole primarie “De Sanctis”, “Gereschi”, dove è stata rubata una fotocamera e una piccola somma di denaro (circa 84 euro) raccolta per l'organizzazione di una festa, “Oberdan”, che ha subìto il furto di un computer portatile e di una fotocamera, e alla scuola secondaria di primo grado “Galilei”.
L'ultimo colpo in ordine di tempo è stato messo a segno tra la notte di venerdì e domenica scorsa alla scuola primaria “Parmini”, dove è stato sottratto un vecchio computer e una fotocamera. In quasi tutte le scuole sono state scassinate anche le gettoniere dei distributori automatici di bevande e rubate piccole somme di denaro. Dall'inizio di dicembre, l'istituto ha subìto furti per totale di oltre duemila euro.
«Hanno portato via oggetti datati che non hanno un grande mercato - commenta amareggiata Nadia Martini, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo “Galilei” -. Per noi invece hanno un grande valore perché li adoperiamo nella didattica quotidiana, in modo particolare verso dei bisogni specifici dei bambini, e con i pochi fondi che abbiamo a disposizione sarà molto difficile riaverli. Rubare in una scuola significa togliere un'opportunità di lavoro ai bambini e soprattutto a quelli che hanno necessità impellenti di usare determinati strumenti».
Per entrare nelle scuole i malviventi sembrano usare sempre la stressa tecnica: manomettono le porte d'ingresso (che di solito sono porte con maniglioni antipanico) senza scassinarle e, indisturbati, rubano tutto quello che capita. «È da tre settimane che ogni giorno arrivano segnalazioni di furti e intrusioni – dice Marilù Chiofalo, assessore comunale alla scuola -. Abbiamo convocato una riunione tecnica per fornire indicazioni e suggerimenti ai dirigenti scolastici».
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