Il Tirreno

Pisa

Cantieri edili, quasi la metà fuori legge

di Raffaella Ioannone
Cantieri edili, quasi la metà fuori legge

Controlli dell’Azienda sanitaria anche negli impianti sportivi e nelle palestre: sette su dieci hanno problemi di igiene

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PISA. È una città che vive nell'irregolarità quella che emerge dal rapporto delle attività svolte dal dipartimento di Prevenzione dell’Asl 5 nel 2012 a Pisa.

Il 47% dei cantieri edili controllati è risultato non a norma per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro, il 20% delle aziende ispezionate presenta anomalie di vario genere e addirittura il 70% delle strutture sportive visionate ha problematiche di natura strutturale o igienica.

«La missione del nostro dipartimento è la prevenzione collettiva, che viene attuata in maniera complessa da numerose professionalità, competenti nei diversi settori di intervento, che effettuano attività di formazione, informazione, assistenza e controllo», spiega Franco Del Chiaro, responsabile della struttura.

«La funzione ispettiva, che viene generalmente mal vista e mal vissuta, è in realtà volta ad aprire un confronto, una consulenza o un'assistenza con i nostri referenti più che a sanzionarli».

I controlli, infatti, non nascono da bizzarrie improvvisate ma sono previsti per legge, devono seguire procedure standardizzate e vengono effettuate da tecnici specializzati e costantemente aggiornati. Dalle verifiche svolte nel 2012, dunque, emergono tante zone d'ombra, in cui regna l'irregolarità anche a discapito della sicurezza pubblica.

Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro: le indagini riguardano le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro, che incidono in maniera significativa sulla spesa sociale. Questi controlli, effettuati tra l'altro su cantieri edili selezionati in base a sopralluoghi a vista, hanno portato a far emergere un'incidenza di irregolarità pari al 47%.

Attività commerciali e aziende: in questo caso l'attività ispettiva prevede dei sopralluoghi programmati e mirati a controllare la conformità delle attività alle normative vigenti. In questo campo la percentuale di irregolarità riscontrata è di circa il 20% e tra le attività sottoposte a verifica, soprattutto nel periodo estivo, ci sono stati anche i locali della movida cittadina, tra cui sono state registrate numerose criticità che hanno portato a pesanti sanzioni o addirittura alla chiusura degli esercizi.

Strutture sportive: le verifiche, effettuate su palestre ed edifici pubblici e privati, sono finalizzate a verificarne le condizioni strutturali, impiantistiche e igieniche a scopo preventivo e a tutela della clientela. Questo settore ha riservato le sorprese più amare, durante i controlli. Circa il 70% delle strutture prese in esame sono infatti risultate irregolari, sotto diversi punti di vista, dalle carenze igieniche fino a casi più gravi, sanzionati pesantemente per, ad esempio, la presenza di farmaci vietati alla libera distribuzione.

Medicina legale: numerosi sono stati gli accertamenti effettuati per verificare casi di invalidità o handicap e lo sforzo del dipartimento va nella direzione di abbattere il più possibile i tempi di evasione delle pratiche. È stata addirittura effettuata una differenziazione delle liste per agevolare in base a necessità lavorative i soggetti in attesa di chiudere una pratica pendente. In questo settore si è registrato un aumento delle malattie professionali e una riduzione degli infortuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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