Il Tirreno

Pisa

spariti i soldi delle tasse

Ammanco da mezzo milione Imprenditore in manette

PISA. Arrestato ieri l’imprenditore Massimo Manzerra, titolare e amministratore della Digep Srl, società di riscossione tributi che ha sede ad Ospedaletto, per quanto in quei locali da mesi non ci...

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PISA. Arrestato ieri l’imprenditore Massimo Manzerra, titolare e amministratore della Digep Srl, società di riscossione tributi che ha sede ad Ospedaletto, per quanto in quei locali da mesi non ci sia più nessuno e sia stata perfino staccata la luce. L’arresto, con l’accusa di peculato e turbativa d’asta, è avvenuto al termine di una lunga indagine condotta dalla procura e dalla guardia di finanza di Benevento. La società, incaricata di riscossione di tributi, è di fatto nei guai da tempo. Secondo l’accusa la Digep avrebbe riscosso a titolo coattivo, per diritti di pubblicità, numerosi tributi per conto del Comune di Benevento, che non sarebbero mai stati versati nelle casse dell’amministrazione sannita. La Digep si era aggiudicata l’appalto per la riscossione da giugno 2011 a maggio 2012. Il danno presunto arrecato all’ente sannita è stato quantififcato in mezzo milione di euro. Arrestato a Pisa, Manzerra è stato portato in carcere a Benevento.

A fine ottobre le fiamme gialle campane avevano fatto perquizioni a Pisa e Benevento, indagando sei persone, fra cui Manzerra, il responsabile della sede Digep beneventana e un dirigente del Comune sannita. Le perquisizioni erano avvenute nel municipio e nelle sedi della società, al Sud, e in quella di Ospedaletto, che si trova in via Novecchio. Erano state sequestrate le quote societarie ed i conti correnti intestati e riconducibili ad alcuni dei sei indagati, Manzerra, il responsabile della sua società a Benevento e un dirigente del Comune campano; gli altri indagati sono alcuni dipendenti pisani della Digep, alcuni dei quali parenti di Manzerra. Le indagini hanno accertato un ammanco ai danni del Comune di Benevento di 350mila euro e furono così sequestrati il capitale sociale della Digep, pari a cinque milioni di euro interamente versati, disponibilità mobiliari e immobiliari riconducibili agli indagati per 250mila euro e oggetti in oro e preziosi il cui valore è ancora in via di quantificazione.

Il 10 settembre scorso, fra l’altro, la sezione toscana della corte dei conti aveva condannato Manzerra per un’analoga vicenda che riguardava il Comune di Lastra a Signa ed in cui il Comune di Benevento aveva rivendicato il dissequestro di tributi diretti alla sua amministrazione ma congelati per il contenzioso col Comune toscano. Per il danno lamentato dal Comune di Lastra a Signa, che avrebbe subito la stessa sorte di quello di Benevento, la Digep è stata condannare ad un risarcimento di circa seicentomila euro.

Candida Virgone

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