Il dolore
Un saggio del professor Spadafora su simboli e storia della massoneria
Il libro è stato presentato alla Domus Mazziniana davanti a un pubblico numeroso, tra i relatori esponenti della Gran Loggia d’Italia e del Grande Oriente
Alla Domus Mazziniana, di fornte a un centinaio di persone, è stato presentato il nuovo saggio di Ippolito Spadafora, già docente dell’ateneo, "Pisa, simboli e Massoneria", edito dalla casa editrice pisana Ets.
Un testo complesso e articolato che sottolinea, oltre lo spessore culturale di Spadafora, la sua onestà intellettuale capace di muoversi nel mondo della simbologia e della storia della libera muratoria con lucidità e coerenza.
Dopo il saluto e l'introduzione del professor Roberto Barbuti, ordinario presso il dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa, sono state svolte le relazioni previste.
«Un libro davvero interessante - ha precisato il professor Luigi Prunetti, Sovrano Gian Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia - Un libro capace di raccontare una fondamentale fetta della nostra storia con rigore e passione, ma anche un libro che si addentra con competenza all'interno del significato e del valore del simbolo e di come questo possa essere utilizzato, in realtà come la massoneria, quale prezioso strumento di un cammino di conoscenza individuale destinato a portare positivi frutti anche a livello sociale».
Dello stesso avviso il professor Paolo Gastaldi, che è intervenuto in rappresentanza dell'avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia. Il suo excursus si è basato significativamente sulle figure della massoneria pisana che Spadafora analizza nel saggio, figure di grande spessore e di grande valore testimoniale in un momento difficile della storia e della politica nazionale quale fu l’epoca fascita.
Il giornalista Stefano Mecenate ha evidenziato che viviamo «in un momento storico affidato ad un colpevole e precostituito relativismo, capace di distorcere e alterare il significato dei simboli, così come distorce e altera le coscienze degli uomini servendosi di sofisticati strumenti mass mediatici che rendono accettabile e, ahimè, accettato, ciò che in realtà sarebbe aberrante nelle regole di una natura “pulita”. Ebbene - ha aggiunto Mecenate - il libro di Spadafora è un importante strumento non solo di conoscenza ma anche e soprattutto di riflessione, giacché, come sostiene Spadafora, “vediamo la società disgregarsi e siamo noi che dobbiamo progettare una nuova società. Se ci rivolgiamo agli architetti professionisti, ai costruttori politici e religiosi, ci ritroveremo esattamente nella stessa posizione di prima. Dobbiamo creare una nuova struttura basata, non sulla pura imitazione, ma sulla nostra intelligenza creativa”».
Nella foto: in primo piano il professor Spadafora accanto ai relatori intervenuti alla presentazione del volume.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
