Il Tirreno

Pisa

Riapre il Lumiere Il cinema si riduce e fa posto a bar e cibo

di Daniela Salvestroni
Riapre il Lumiere Il cinema si riduce e fa posto a bar e cibo

Resta lo schermo, meno poltrone, arrivano palco e tavolini Cucina e spettacoli: il modello è il fiorentino Teatro del Sale

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PISA. Il cinema Lumière riaprirà entro la fine dell’anno trasformato in un locale che sembra ispirarsi al Teatro del sale di Firenze. Ci sarà un bel palcoscenico e conserverà il grande schermo, ma resteranno solo 30 poltrone su 198, in pratica due file, perché il resto della sala dovrà accogliere il bar con i tavolini e le sedie dove sarà possibile prendere l’aperitivo e cenare. Sono previsti spettacoli teatrali, rassegne video e documentari, musica jazz e blues live e la proiezione di opere rock. Il target è quello dei trenta/cinquantenni che non hanno un’ampia scelta di locali in città. Un gruppo di imprenditori ha rilevato il cinema Lumiere in vicolo del Tidi e tra i soci pare che ci siano anche i titolari del vicino ristorante-pizzeria Il vecchio Dado, in lungarno Pacinotti, dal momento che le cucine sono state messe in comunicazione con il nuovo locale. Il cinema Lumiere aveva aperto nel 2004 grazie alla società Lumière srl per poi chiudere i battenti il 13 febbraio 2011 per problemi legati alla distribuzione cinematografica che privilegiava i multisala. La nuova iniziativa è l’ultima puntata della storia travagliata di un luogo prestigioso, raccontata nel volume “Il Lumière di Pisa - Cento anni di cinema a Palazzo Agostini” di Renato Bovani e Rosalia Del Porro (Felici editore, 2004). Il salone cinematografico e teatrale dell’Ussero fu inaugurato il 16 dicembre 1905 in una parte dei locali dello storico caffè dell’Ussero, corrispondenti all’attuale androne d’ingresso di palazzo Agostini e alla cartoleria, dove c’era la sala dei biliardi. Il cinematografo Lumière era gestito dalla ditta Giovanni Allegrini. E’ il terzo cinema più antico del mondo ed era il secondo aperto a Pisa: nell’estate del 1905 era stato aperto l’Artistico nel palazzo Mastiani Brunacci nell’odierno Corso Italia, da parte della Società Generale Artistica di Roma. Il 18 gennaio 1914 fu annunciata la costruzione di un nuovo cinema sul retro del palazzo dell’Ussero, su progetto dell’architetto Luigi Bellincioni, ristrutturando alcuni edifici esistenti sul vicolo del Porton Rosso e dell’Ussero (attuale vicolo del Tidi) che comprendevano gli antichi locali della chiesa di S. Ilario in Porta Aurea, attestata per la prima volta nel 1132. Il nuovo cinema aprì il 22 dicembre 1914 con un nuovo nome: Splendor. Aveva 700 posti a sedere in una sala in stile liberty abbellita da statue e decorazioni in gesso. Le proiezioni si susseguivano ogni ora dalle 15.30 alle 22.30 e il costo del biglietto era di 1 lira per i primi posti e di 50 centesimi per i secondi. Negli anni è stato modificato più volte il nome del cinema, ma anche la tipologia dei film proiettati.

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