Attenzione
In arrivo 12 case popolari alla Gabella entro il 2013
Ora è ufficiale: otto alloggi saranno finanziati nell’ambito del piano nazionale per l’edilizia abitativa, gli altri saranno costruiti attraverso il Consorzio Lode
CALCI. Si costruiranno, a breve, alcune case popolari. La notizia è ufficiale. Se ne parlava da tempo, ma erano sorte complicazioni di vario tipo. Pareva, a un certo punto, che non se ne sarebbe fatto di niente. Adesso l’annuncio salutato con comprensibile soddisfazione da tutti, specie dai cittadini senza un tetto o che versano in una situazione abitativa precaria. Dodici per l’esattezza gli appartamenti che saranno realizzati alla Gabella, non lontano dall’asilo nido in via di ultimazione (ci stanno attivamente lavorando gli operai del Comune). Nel popoloso quartiere della periferia, al confine con il territorio del Comune di San Giuliano, c’è già un grosso complesso di edilizia popolare, in via Granucci. Non è in grado di coprire il fabbisogno, che è crescente. I dodici appartamenti rappresentano indubbiamente una boccata d’ossigeno nel contesto sociale. E già pronta una graduatoria, lunga, di aspiranti alla casa. È esposta all’albo pretorio del municipio. Può darsi che sia suscettibile di qualche aggiornamento.
Di sicuro entro la fine del 2013 si concretizzerà il sogno di dodici famiglie di avere finalmente un’abitazione. Otto degli appartamenti vengono finanziati nel piano nazionale per l’edilizia abitativa, gli altri quattro attraverso il Consorzio Lode.
Con il nuovo insediamento si arricchisce il patrimonio di edilizia popolare sul territorio della Valle Graziosa, che è spalmato dalla Pieve, nel centro del paese, a Castelmaggiore, dalla Corte a Rezzano, da Montemagno alla Gabella dove saranno così due i complessi. Ci vorrebbe altro beninteso perché le esigenze sono crescenti mentre la crisi generale non risparmia nessuno. In qualche modo, da parte delle istituzioni, si sopperisce al canone d’affitto con interventi a favore dei più bisognosi.
È poi in corso il cosiddetto “servizio grigio” attraverso una cooperativa della Valdera cui hanno aderito anche i Comuni del lungomonte pisano, in primis San Giuliano e Calci. Però, dietro l’angolo, c’è sempre l’ufficiale giudiziario pronto a notificare gli sfratti, che risultano in costante aumento. Una situazione obiettivamente difficile cui è dura far fronte.
Da ricordare che di recente che si era sviluppata una vivace polemica circa la stima di alcune vecchie case popolari. Necessitavano tra l’altro di urgenti lavori di ristrutturazione. La questione è approdata anche in consiglio comunale dove le forze politiche hanno avuto un atteggiamento diversificato soprattutto sull’opportunità o meno di una eventuale vendita agli occupanti.
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