Il Tirreno

Pisa

la denuncia dell’opposizione

Imu, si paga di più nel comune di Calci che in località vip

PISA. Ieri, anche in Valle Graziosa, era l’ultimo giorno per pagare l’Imu. Una stangata per molti. Non tutti erano preparati a versare l’importo dovuto, nell’entità richiesta. Disagio e mugugni...

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PISA. Ieri, anche in Valle Graziosa, era l’ultimo giorno per pagare l’Imu. Una stangata per molti. Non tutti erano preparati a versare l’importo dovuto, nell’entità richiesta. Disagio e mugugni diffusi, a dir poco. Non pochi hanno manifestato la loro protesta a voce alta in una escalation di commenti molto salaci.

«Io ho dovuto sborsare qualcosa come 9.000 euro. La mia colpa? Avere intestate due case e un pubblico esercizio: frutto di una vita di duro lavoro», faceva sapere un cittadino piuttosto arrabbiato.

Il suo è un caso limite, o quasi. Comunque, la mazzata è stata giudicata eccessiva. In questo contesto il gruppo consiliare della lista civica “Calci nel cuore” ha indetto una conferenza stampa prendendo netta posizione sulle aliquote deliberate dalla maggioranza in Comune. Si è provveduto inoltre a far stampare i manifesti murali e locandine destinate a essere diffusi in tutto il paese. «Sotto l’albero un cesto natalizio pieno zeppo di tasse e balzelli», hanno detto i tre consiglieri.

«Noi avevamo già annunciato con un secco no al bilancio di previsione 2012 l’avversione all’Imu con queste aliquote che costituiscono un salasso per i calcesani. Questo non farà altro che aumentare la pressione fiscale», ha spiegato Paolo Lazzerini. «Sulle abitazioni adibite a prima casa è stata applicata una aliquota pari allo 0,45%, più alta rispetto a città e località famose come Sirmione, San Gimignano, Taormina, Assisi, Forte dei Marmi e Capri. Su tutte le altre, invece, l’aliquota applicata a Calci è stata pari allo 0,96%».

Valter Mignani ha aggiunto: «Tale scelta della giunta comunale ha gravato pesantemente su chi con non enorme sacrificio ha acquistato o deve acquistare un immobile dove abitare e in parte su chi utilizza o dovrà utilizzare contratti di locazione per avere un tetto».

È intervenuta Genny Degli Innocenti: «Non dimentichiamo poi che il Comune di Calci è stato tra i primi dell’area pisana a portare nel 2007 l’aliquota dell’addizionale Irpef dallo 0,6% allo 0,8%».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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