Il Tirreno

Pisa

I segreti del business plan spiegati dalla professoressa Mariani

Presentato al Dipartimento di Economia e management un volume opera della docente dell’ateneo pisano

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Presentato nell'aula magna del dipartimento di Economia e Management il volume "Conoscenza e creazione di valore. Il ruolo del Business Plan" della docente Giovanna Mariani. Sono intervenuti Massimo Mario Augello, rettore dell’Università di Pisa e autore della prefazione al volume edito da Franco Angeli, Valeria De Bonis, direttore del dipartimento di Economia e Management , Ada Carlesi, prorettore al Bilancio, Michele Pallottini, chief financial officer di Sea - Aeroporti di Milano.

Dopo i saluti sono intervenuti alcuni tra gli autori dei case histories presenti nel volume, tra cui Ottavio Conigliaro, direttore denerale di Nuovi Investimenti Sim, Andrea Cremoncini, responsabile Marketing e Sviluppo Prodotti di Ise, Alessandra Nenci, financial advisor, Francesco Oppedisano, amministratore unico di NetResults Srl, Mauro Prignoli, responsabile Finanza del Gruppo Piaggio, i quali hanno risposto al quesito leitmotive della presentazione: quale può essere il contributo effettivo del Business Plan al successo di un'iniziativa, alla creazione di valore?

«Ad oggi - spiega Giovanna Mariani - la letteratura e i practitioners si dividono tra coloro che non riconoscono alcuna utilità del businnes plan per l'imprenditore, soprattutto se di una start-up, e quelli che, invece, ne promuovono ancora la validità, evidenziando il suo contributo come strumento di comunicazione e di guida strategica. Gli esperti hanno avuto modo di rilevare, ognuno per la propria esperienza, che lo strumento di business planning si è rilevato di basilare importanza sia come supporto alla valutazione interna, come guida strategica, che come strumento di comunicazione verso i diversi attori del mercato. È però importante che i soggetti redattori del businnes plan, promotori dell'iniziativa, diano vita ad un sistema dinamico, ad un approccio permanente, che metta in relazione la visione con l'ambiente di riferimento e con le risorse necessarie, giungendo ad una sintesi conclusiva in cui si presentano, in modo approfondito, i risvolti economico-finanziari e le implicazioni in termini di risk management, aspetti questi che sono fortemente condizionanti per il successo dell'iniziativa. In sostanza i redattori del business plan devono essere in grado di raccontare un'idea, in cui i numeri, spesso numerosi, importanti, ma anche volubili e volatili, sono un corollario: è compito del redattore del business plan di dare ad essi reale espressività, coerenza con il progetto, di trasformarli in momenti di sintesi su cui riflettere. Il numero, del resto, riesce ad esprimere un concetto e assunzioni complesse, ma un Business Plan è efficace se il redattore riesce a dar vita ai numeri».

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