Il Tirreno

Pisa

Pneumatici da neve e catene solo in caso di eventi avversi

di Antonio Scuglia
Pneumatici da neve e catene solo in caso di eventi avversi

Protestano i consumatori, ora anche il governo cambia idea E l’uso delle gomme termiche non può essere obbligatorio

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PISA. Lo stesso ministero delle Infrastrutture ammette che la norma è sbagliata, e una direttiva (ancora sotto forma di bozza) reperibile su internet all’indirizzo http://people.unica.it/mauroconi/files/2011/10/codice-della-strada-segnaleti ca.pdf lo conferma. Ma intanto le multe (fino a 318 euro) continuano a fioccare, per chi viene sorpreso senza catene a bordo o pneumatici da neve nelle strade - fra queste la Fi-Pi-Li – dove vige l’obbligo di portarle da novembre ad aprile, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche.

E ora parte la protesta dell’associazione Baby Consumers: «Chiunque – afferma il presidente Pino Staffa – è in grado di capire che imporre una norma di questo genere vuol dire solo costringere la gente a comprare dispositivi che vanno dai 30-50 euro delle catene fino ai mille euro e più per le gomme invernali, anche quando e dove non è realmente necessario».

Il busillis sta nel paragrafo 8.5 della “II Direttiva sulla corretta e uniforme applicazione delle norme del Cds” sulla segnaletica, già redatta ma non ancora firmata dal ministro. Il titolo del paragrafo è “Catene e pneumatici da neve”. Il testo è in linguaggio burocratico ma comprensibile: “L’obbligo di circolazione con catene o pneumatici da neve, già stabilito dalle vigenti disposizioni, è strettamente connesso con le condizioni climatiche contingenti, e non può essere esteso indiscriminatamente, come equipaggiamento di veicoli, senza che ve ne sia una effettiva necessità, nel rispetto delle vigenti norme comunitarie relative all’equipaggiamento dei veicoli. Certamente è legittima la raccomandazione di avere a bordo del veicolo le catene da neve nel periodo invernale. I deplorevoli episodi segnalati sembrano peraltro ascrivibili ad una errata interpretazione delle norme vigenti, e/o a comportamenti dei conducenti non conformi a quanto prescritto dalle suddette norme».

«Un argomento spinoso - afferma Baby Consumers - a maggior ragione nel momento in cui da parte di una bella fetta di Parlamento qualcuno ha provato ad andare nella direzione opposta, ovvero ha cercato di imporre sempre e comunque le gomme da neve (molto più costose delle catene) entrando in profondità nelle tasche dei cittadini».

Ricorda Linda Grilli su pronto consumatore.it: «Dopo la bufera scatenata in seguito all’emendamento, presentato il 27 novembre scorso dai senatori del Pdl Paravia e Ghigo alla 10ª Commissione Senato, sulle misure per la crescita del Paese – che prevede la messa al bando delle catene da neve, sostituite dai più moderni (e costosi) pneumatici termici - arriva puntuale l’interpretazione autentica del Governo: niente gomme invernali obbligatorie per legge. Una spesa che avrebbe pesato per almeno 500-1000 euro a famiglia».

La precisazione arriva dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Guido Improta: «L’emendamento parlamentare relativo alla circolazione di automezzi in caso di rilevanti eventi nevosi non dispone assolutamente alcun obbligo di utilizzo di pneumatici da neve per la circolazione, come invece riportato da alcuni organi di stampa. L’utilizzo di catene da neve e di pneumatici da neve resta equiparato».

«La norma – prosegue Improta – apporta invece significative novità sul fronte della sicurezza della circolazione, chiarendo che, in condizioni eccezionali, puntualmente individuate, l’ente proprietario di una strada (ad esempio Regione, Provincia, Anas) o il concessionario autostradale possano prescrivere l’utilizzo delle catene oppure, nel caso queste non siano utilizzabili, degli pneumatici. Qualora questa prescrizione non avvenga, la responsabilità di eventuali danni e disagi sarà addebitata all’ente inadempiente. In questo modo si compie un significativo passo in avanti sul fronte della sicurezza e della mobilità e si creano le condizioni per evitare il ripetersi di episodi spiacevoli come il blocco dell’autostrada A1 di due anni fa, quando migliaia di auto rimasero incolonnate per colpa della neve e non fu possibile addebitare a nessuno la responsabilità dell’accaduto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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