Il Tirreno

Pisa

protestano i commercianti di marina

«I mercati no, ma la corsa si fa»

«I mercati no, ma la corsa si fa»

Code, ritardi, locali vuoti e disagi imputati alla manifestazione

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MARINA. La Pisa Marathon tocca anche il litorale e subito scatta la protesta dei commercianti di via Maiorca. In tanti, fuori dai loro negozi hanno affisso un cartello con su scritto: "Maratona no grazie". E i commercianti hanno spiegato così, il perché di quei cartelli. "Non ce l'abbiamo con la maratona - spiega Roberto Perondi, che insieme al fratello gestisce il bar Vecchia Marina, che si trova in via Maiorca -, ma non capisco, così come non capiscono i miei colleghi che questa mattina come me non hanno incassato nulla perché non c'era nessuno a vedere la maratona, come mai la corsa debba passare proprio da questa strada, che è la principale di Marina, e che per l'occasione viene chiusa dalle 8 alle 14. Ma la nostra rabbia nasce da un'altro fatto - continua il barista -. Perché, quando siamo noi commercianti di via Maiorca a chiedere la chiusura della strada per fare un mercato dell'artigianato o di Natale ci viene sempre negato con la scusa che creerebbe problemi di viabilità? La maratona non li crea? O questa regola vale per tutti o non vale per nessuno". A rincarare la dose i dipendenti e il titolare del ristorante Scalo 34. "Stamani potevamo starcene tutti a casa per il lavoro che non ci sarà. E proprio in una delle poche domeniche di sole dopo il freddo e la pioggia di quest'ultimo periodo. - Così si è espresso Stefano Braccini, chef del ristorante Scalo 34, che si trova a metà di via Maiorca -. Io abito a Tirrenia - continua - e sono uscito di casa alle 9,30 per arrivare al lavoro però solo alle 11. Per venire a Marina prima sono dovuto andare fino a Pisa. In occasione di altre manifestazioni c'erano dei cartelli affissi per strada qualche giorno prima che informavano quali vie erano percorribili, ma questa volta non mi è sembrato di vederne nessuno". Gli fa eco il titolare del ristorante, Gionata Ribechini, che all'ora di pranzo ha deciso di chiudere perché aveva il locale vuoto. "Abito a Fornacette - spiega - e per arrivare ci ho messo due ore, ma non ho fatto altro che ricevere telefonate di disdetta da parte dei clienti che avevano prenotato per oggi, perché dicevano che ci avrebbero messo troppo a arrivare per via delle code. E ora ce ne andiamo tutti a casa". Ieri mattina, gli unici contenti erano i bambini, che potevano giocare a pallone in strada o andare in bici senza preoccuparsi delle macchine.

Donatella Lascar

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