Sicurezza
Arsenali Futuristi, la ricetta per il rilancio della città
Al convegno moderato dal professor Barrotta lanciate alcune proposte: puntare sulla capacità imprenditoriale degli immigrati, affiancare i vigili urbani alla polizia, valorizzare il Parco naturale
Sabato 15 dicembre al Galilei Hotel c’è stato il secondo incontro aperto alla cittadinanza pisana di Arsenali Futuristi. Il dibattito é stato moderato dal professor Pierluigi Barrotta, responsabile eventi culturali di Arsenali, già direttore dell'Istituto di cultura italiana presso l'Ambasciata d'Italia a Londra e ora docente di filosofia della scienza presso l'Università di Pisa. Sono intervenuti, oltre ai due coordinatori di Arsenali Cinzia Giachetti e Simone Sbrana, i responsabili di alcuni dei settori di interesse di Arsenali: Leonardo Carloppi per immigrazione ed integrazione, Clemente Iannucci per la sicurezza, l'architetto Ernesto Muscatello per ambiente e territorio.
«I tre relatori - si legge in una nota - hanno individuato alcune linee guida da adottare nell'affrontare le problematiche che vive la città di Pisa. Nel settore dell'immigrazione occorre valorizzare, nella legalità, le capacità organizzativa ed imprenditoriale delle comunità di stranieri. Nel campo della sicurezza va razionalizzato l'uso della polizia municipale, da affiancare alle forze dell'ordine nel controllo del territorio, anche eventualmente con l’aiuto delle guardie giurate. Nel settore dell'ambiente e del territorio si punta a valorizzare, in una prospettiva antropica, il più grande bene ambientale del Comune di Pisa: il Parco di San Rossore Massaciuccoli».
All'incontro hanno partecipato Diego Silva, per la Comunità latino americana, Jewel Talukdar e Demba Sein, in rappresentanza della Comunità islamica.
Nella foto un momento dell’iniziativa.
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