Italia
«Siamo prigionieri di lavori infiniti Ora diciamo basta»
Il Comitato di Porta a Mare vuol sapere da Filippeschi quanto ancora dureranno i vari cantieri nel quartiere
PISA. «Chiediamo al sindaco di farci sapere quando davvero si concluderanno i lavori». Chiama in causa direttamente il primo cittadino il Comitato di quartiere di Porta a Mare. I lavori in corso nella zona, in particolare quelli sulla viabilità, continuano infatti a creare diversi problemi e disagi tra i residenti. Disagi che il comitato aveva già espresso in una lettera aperta consegnata a Filippeschi il 31 agosto scorso, in occasione delle celebrazioni per i bombardamenti subiti dal quartiere durante la II Guerra Mondiale.
«Sono passati quasi 4 mesi da quel giorno - spiega Luigi Gastaldello, rappresentante del comitato - ma il Comune continua ad ignorare le difficoltà con cui siamo costretti a convivere». I lavori cominciati nove mesi fa avrebbero infatti dovuto concludersi ad ottobre, ma i cantieri continuano a rimanere aperti: «Restiamo abbastanza perplessi dal modo con cui vengono portate avanti le operazioni - sottolinea Gastaldello - alcuni tratti che sembravano finiti sono poi stati rifatti per 2 o 3 volte. La sensazione è che tutto proceda in modo confuso e ci chiediamo se questa confusione non comporti però anche uno spreco di denaro pubblico».
Ma al di là delle sensazioni quello che è certo è che i lavori stanno creando diversi problemi alla vivibilità del quartiere stesso: «Attraversare l'Aurelia rimane difficoltoso e insicuro - dice Gastaldello - ma i problemi non sono solo in questa strada. In via Aldo Moro ad esempio non ci sono i marciapiedi e la strada è di per se molto stretta e frequentata: è quindi diventato pericoloso anche solo camminare visto il numero di macchine che vi transitano». Disagi analoghi vengono segnalati dal comitato anche in Via Maragone - «utilizzata da tutti per raggiungere il centro della città» - mentre Via Livornese, diventata a senso unico a causa dei lavori, ha costretto i residenti «ad allungare parecchio il percorso per arrivare a casa in macchina».
I problemi del quartiere non si limitano però alla sola viabilità ma sarebbero anche di natura economica ed ambientale: «I lavori in corso impediscono alle macchine di fermarsi in questa zona - prosegue Gastaldello -e questo ha creato un forte rallentamento nelle attività commerciali, costringendo addirittura alla chiusura un negozio di alimentari. A tutto questo si aggiungono i cattivi odori provenienti dal cantiere Navicelli e dall'Incile. Proprio nell'Incile ci sono due tubi di scarico ma nonostante la situazione sia già stata denunciata ancora nessuno è stato in grado di dirci da dove provengono e quali sostanze riversano nel canale».
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